Transizione Digitale ASL

In Campania e particolarmente nella ASL di Caserta si sta realizzando un processo di transizione digitale unico nel suo genere. 

Un percorso innovativo che la porterà nel corso prossimi tre anni ad un cambiamento profondo sia nella gestione dei processi interni alla pubblica amministrazione nell’erogazione dei servizi sanitari.

Il progetto prevede il supporto di aziende esperte di processi sanitari e infrastrutture sicure: Oracle, tra le più importanti realtà a livello mondiale e da oltre 40 anni leader nella gestione dei dati, KPMG, il network globale di società di servizi professionali, Healthy Reply e Fastweb.

Tre saranno le linee principali di intervento:

1 data analytics e il controllo di gestione che prevede lo sviluppo e l’implementazione di un sistema di dashbording e reporting volto ad aumentare la consapevolezza delle informazioni aziendali e ad aumentare le capacità di programmazione e controllo;

2 la valutazione delle performance in tempo reale;

3 la pianificazione e il budget intesa come il risultato di un processo decisionale, organizzativo e contabile volto ad esprimere in termini quantitativi il complesso dei programmi aziendali, allocandovi in modo ottimale le risorse nell’organizzazione. 

Inoltre, si sta lavorando anche per rafforzare la sicurezza informatica.

L’attività viene finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che prevede investimenti specifici sulla ASL di Caserta per un importo complessivo di 6.268.686,76 finanziati proprio mediante l’utilizzo dei fondi assegnati alla Regione dal PNRR.

La Direzione Generale della ASL di Caserta sostiene che, grazie alla transizione digitale, sarà più efficace l’erogazione di servizi sanitari, riducendo i tempi di attesa e semplificando la comunicazione tra strutture sanitarie e cittadini.

Inoltre, la valutazione del personale sanitario è un fattore chiave per avere risorse umane maggiormente efficienti e pertanto un’offerta sanitaria di maggiore qualità. Mentre l’analisi e il budgeting accurato permettono di “spendere meglio” e investire dove serve.

Il programma prevede diversi step:

  • Il sistema di “Valutazione delle Performance” entro la fine di quest’anno
  • Il sistema di “Pianificazione e Budgeting“ entro il 2025;
  • Il Sistema di “Data Analytics e Controllo di Gestione” entro il 2025;

Iniziativa senza dubbio interessante nella gestione ottimizzata dei flussi informativi, per una corretta erogazione dei servizi. Tuttavia, sarà il tempo a valutare se questi espedienti riusciranno effettivamente a risolvere il collo dell’imbuto della sanità campana, che vede ormai da troppo tempo l’esplosione della migrazione sanitaria, dovuta soprattutto al definanziamento del comparto.

Ben venga l’ausilio digitale alle aziende pubbliche, per ottimizzare la risposta ospedaliera e territoriale alla richiesta di salute pressante dei cittadini, ma come sempre viene trascurato il supporto del comparto privato che, se finanziato adeguatamente e senza la scure dei tetti di spesa, potrebbe azzerare le liste d’attesa, così come la conseguente migrazione sanitaria. Troppo spesso la pubblica amministrazione ritiene che, rinviando la prestazione, la spesa viene azzerata. In realtà attraverso la migrazione sanitaria la spesa viene solo allocata altrove geograficamente, casomai con un delta ulteriore per il pagamento della tariffa applicata dalla regione ospitante, che nella maggior parte dei casi è superiore a quella della regione di provenienza.

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