Chi siamo
"ACOP si pone al servizio delle Strutture Sanitarie Private, rivendicandone il ruolo
fondamentale per garantire il pluralismo imprenditoriale necessario per assicurare al paziente
la libera scelta e la qualità delle cure, nonché il tempestivo diritto alla soddisfazione delle
concrete esigenze sanitarie."
Il presidenteOn. Michele Vietti


Michele ViettiPresidente
È Presidente di ANFIR - Associazione delle Finanziarie Regionali, Finpiemonte Spa, Consigliere ABI. Già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2010 al 2014, è stato deputato per quattro legislature e sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ha presieduto le Commissioni ministeriali per la riforma del diritto societario e del diritto fallimentare. È professore straordinario di diritto pubblico dell’economia presso la Facoltà di economia dell’Università LUMSA- Roma, e autore di numerose pubblicazioni nel campo del diritto dell’economia e dell’ordinamento giudiziario. È avvocato patrocinante in Cassazione.
Strutture
Fanno parte di Acop oltre 150 strutture sul territorio nazionale
+150(in fase di aggiornamento)
Posti letto
Il numero totale di posti letto delle strutture aderenti
+15000(in fase di aggiornamento)
Dipendenti
I dipendenti delle strutture aderenti ACOP
+25000(in fase di aggiornamento)
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News e Iniziative

Il Ministro Schillaci difende l’autonomia sanitaria: “nessun indebolimento del servizio sanitario nazionale”
“Il ministero considera irrinunciabile che l’autonomia differenziata non si traduca in una differenziazione dei diritti”. Pertanto “il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza è un presupposto essenziale”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, durante l’audizione per l’esame degli schemi di pre-intese sull’autonomia regionale. I Livelli essenziali di

Obbligatorietà dell’aspettativa per i dirigenti medici
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, si è espressa a favore del diritto dei dirigenti medici che chiedono l’aspettativa e successivamente accettano, nel corso della stessa, incarichi a tempo determinato in altra azienda sanitaria. Con l’ordinanza del 9 giugno 2026 n. 18657 si è stabilito un principio generale che farà giurisprudenza e consoliderà il diritto dei medici dirigenti che nel

Il rapporto fra il medico della struttura accreditata e il medico di famiglia
COMUNICATO 16 LUGLIO 2026 Ha fatto discutere una la delibera della Regione Lazio del 30 dicembre 2025, n. 1344 riguardante le indicazioni per la corretta modalità di prescrizione e ridefinizione degli ambiti di garanzia ai fini del governo delle liste d’attesa, in quanto affermava che il medico operante in una struttura privata accreditata, che non può emettere una ricetta dematerializzata,

Riordino della legislazione farmaceutica: primo via libera del Senato alla legge delega
COMUNICATO 15 LUGLIO 2026 La Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato ha approvato il disegno di legge delega per il riordino della legislazione farmaceutica, avviando un percorso di riforma destinato a incidere in modo significativo sull’organizzazione e sulla governance del settore. L’iniziativa mira a superare l’attuale frammentazione normativa attraverso la predisposizione di un quadro

Come può cambiare il servizio sanitario nazionale
COMUNICATO 14 LUGLIO 2026 L’iniziativa popolare della proposta di legge per riformare il sistema sanitario nazionale ha cinque punti di forza:1) le risorse, 2) il personale, 3) il territorio, 4) i tempi di attesa, 5) la non autosufficienza. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si trova ad un bivio decisivo per il proprio futuro. Nata dalla spinta della CGIL e di

Danno da premorienza: la Cassazione chiarisce il criterio per l’attribuzione del risarcimento
COMUNICATO 13 LUGLIO 2026 Nell’analisi delle pronunce rilevanti in tema di malpractice medica si segnala la recente sentenza n. 17398 del 2 giugno 2026 con cui la Corte di Cassazione ha statuito che nei casi di decesso del paziente, il risarcimento per la vittima deve essere liquidato in proporzione agli anni effettivamente vissuti dopo la lesione e non per la
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