Chi siamo
"ACOP si pone al servizio delle Strutture Sanitarie Private, rivendicandone il ruolo
fondamentale per garantire il pluralismo imprenditoriale necessario per assicurare al paziente
la libera scelta e la qualità delle cure, nonché il tempestivo diritto alla soddisfazione delle
concrete esigenze sanitarie."
Il presidenteOn. Michele Vietti


Michele ViettiPresidente
È Presidente di ANFIR - Associazione delle Finanziarie Regionali, Finpiemonte Spa, Consigliere ABI. Già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2010 al 2014, è stato deputato per quattro legislature e sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ha presieduto le Commissioni ministeriali per la riforma del diritto societario e del diritto fallimentare. È professore straordinario di diritto pubblico dell’economia presso la Facoltà di economia dell’Università LUMSA- Roma, e autore di numerose pubblicazioni nel campo del diritto dell’economia e dell’ordinamento giudiziario. È avvocato patrocinante in Cassazione.
Strutture
Fanno parte di Acop oltre 150 strutture sul territorio nazionale
+150(in fase di aggiornamento)
Posti letto
Il numero totale di posti letto delle strutture aderenti
+15000(in fase di aggiornamento)
Dipendenti
I dipendenti delle strutture aderenti ACOP
+25000(in fase di aggiornamento)
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News e Iniziative

LA CORTE DEI CONTI SUL DANNO ERARIALE DA PARTE DEL SANITARIO
La sentenza della Corte dei conti (Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio) n. 232/2026 emessa lo scorso 16 giugno ha stabilito la responsabilità personale e amministrativa di un medico per danno erariale indiretto, causato da malpractice. La pronuncia è particolarmente rilevante perché riafferma la colpa grave dell’esercente la professione sanitaria, sollevando criticità e dubbi di costituzionalità sulla recente riforma (Legge Foti) che limita

Responsabilità solidale e diritto delle assicurazioni
Nel settore sanitario, la clausola claims made (dall’inglese “a richiesta fatta”) stabilisce che una polizza assicurativa copre i sinistri solo se la richiesta di risarcimento del paziente viene presentata durante il periodo di validità del contratto, indipendentemente da quando è avvenuto l’errore medico. In campo sanitario il momento chiave non è l’errore clinico in sé, ma il giorno in cui

REGIONE TOSCANA: NUOVI TETTI ECONOMICI PER IL PRIVATO ACCREDITATO NEL TRIENNIO 2026-2028
Con la Delibera n. 738 del 15 giugno 2026, la Giunta Regionale Toscana ha modificato e integralmente sostituito la precedente Delibera n. 240/2026, ridefinendo il quadro dei tetti economici per l’acquisto di prestazioni dalle strutture sanitarie private accreditate per il triennio 2026-2028. Il nuovo provvedimento introduce alcune novità di particolare interesse per gli operatori del settore e per le strutture

Nuovi accordi per medici di famiglia e case di comunità
COMUNICATO 25 GIUGNO 2026 Non cessa il dibattito che vede protagonista la riforma sanitaria riguardo case di comunità e presidi da parte dei medici di medicina generale. Le case di comunità sono il frutto di molti finanziamenti del PNRR, ma più volte si è detto, che senza il numero corretto di medici le suddette strutture rimarrebbero scatole vuote, quando, invece,

Il caregiver non è un visitatore: una svolta per i diritti delle persone con disabilità
COMUNICATO 24 GIUGNO 2026 Un passo importante verso una sanità più inclusiva arriva dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Con la Raccomandazione n. 3 del 29 maggio 2026, il Garante ha ribadito un principio fondamentale: il caregiver non può essere considerato un semplice visitatore durante il ricovero o l’accesso alle prestazioni sanitarie delle persone con disabilità. La

Cassazione: illegittimo assegnare agli infermieri mansioni non coerenti con il profilo professionale
COMUNICATO 22 GIUGNO 2026 Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale per la professione infermieristica: l’assegnazione sistematica di attività estranee alle competenze proprie dell’infermiere può configurare un caso di demansionamento. La sentenza conferma che il personale infermieristico deve essere impiegato in attività coerenti con il proprio percorso formativo, le responsabilità professionali e il ruolo riconosciuto
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