Chi siamo
"ACOP si pone al servizio delle Strutture Sanitarie Private, rivendicandone il ruolo
fondamentale per garantire il pluralismo imprenditoriale necessario per assicurare al paziente
la libera scelta e la qualità delle cure, nonché il tempestivo diritto alla soddisfazione delle
concrete esigenze sanitarie."
Il presidenteOn. Michele Vietti


Michele ViettiPresidente
È Presidente di ANFIR - Associazione delle Finanziarie Regionali, Finpiemonte Spa, Consigliere ABI. Già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2010 al 2014, è stato deputato per quattro legislature e sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ha presieduto le Commissioni ministeriali per la riforma del diritto societario e del diritto fallimentare. È professore straordinario di diritto pubblico dell’economia presso la Facoltà di economia dell’Università LUMSA- Roma, e autore di numerose pubblicazioni nel campo del diritto dell’economia e dell’ordinamento giudiziario. È avvocato patrocinante in Cassazione.
Strutture
Fanno parte di Acop oltre 150 strutture sul territorio nazionale
+150(in fase di aggiornamento)
Posti letto
Il numero totale di posti letto delle strutture aderenti
+15000(in fase di aggiornamento)
Dipendenti
I dipendenti delle strutture aderenti ACOP
+25000(in fase di aggiornamento)
Acop Italia
News e Iniziative

Riforma contrattuale degli specializzandi e vizi di sistema
COMUNICATO 03 FEBBRAIO 2026 Si torna a parlare della carenza dei medici, problematica italiana mai sopita e certamente difficile da risolvere e con essa dell’inquadramento contrattuale degli specializzandi, mentre fioccano polemiche e sanzioni disciplinari nel mondo sanitario, a causa del fatto che sempre più spesso, per denuncia di alcuni, gli specializzandi non sono correttamente affiancati da un medico chirurgo strutturato.

Come ci si prepara ad ottemperare agli obblighi assicurativi del 16 marzo
COMUNICATO 02 FEBBRAIO 2026 Il 16 marzo 2026 rappresenta la data di scadenza definitiva per l’adeguamento delle strutture sanitarie e dei professionisti ai nuovi obblighi assicurativi stabiliti dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) e dal relativo decreto attuativo (D.M. 232/2023). Entro questa data, infatti, le strutture sanitarie e sociosanitarie, sia pubbliche che private, devono conformarsi a quanto statuito nel decreto. Le strutture devono, dunque, procedere ad

Indicazioni amministrative e procedurali sull’elevazione dei limiti temporali di fruizione del congedo parentale
La Legge di Bilancio 2026 ha apportato modifiche ai limiti temporali di fruizione del congedo parentale da parte dei lavoratori dipendenti, intervenendo sugli articoli 32, 34 e 36 del decreto legislativo 151 del 2001 e aumentando l’arco temporale di fruizione del congedo parentale da 12 a 14 anni del figlio.Dal 01 gennaio 2026 dunque, in caso di evento nascita, il

La proroga dell’“invecchiamento” del lavoro in campo sanitario
COMUNICATO 29 GENNAIO 2026 Il Governo torna a far parlare di sé e a far discutere la categoria dei medici con un emendamento al decreto Milleproroghe, che farebbe slittare al 31 dicembre 2026, la possibilità per le aziende del servizio sanitario nazionale di far permanere in servizio, su base volontaria, i dirigenti medici e sanitari fino al compimento del 72esimo

Al via l’indagine conoscitiva sui LEA disposta dalla Camera dei Deputati
COMUNICATO 28 GENNAIO 2026 Il 22 gennaio u.s., la Camera dei Deputati ha presentato il programma dell’indagine conoscitiva sull’attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni. L’iniziativa punta a fotografare lo stato del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per affrontare i crescenti divari territoriali e le criticità strutturali. I punti principali dell’indagine includono sia il monitoraggio dei

Limitazioni all’accesso del fondo sanitario per le regioni con il piano di rientro
COMUNICATO 27 GENNAIO 2026 La Corte Costituzionale si è pronunciata sulla tematica riguardante le Regioni con piano di rientro, per le quali i fondi del servizio sanitario regionale sono preordinati al finanziamento dei livelli essenziali di assistenza e non possono essere utilizzati per spese che non sono direttamente destinate a prestazioni sanitarie. Per le Regioni con piano di rientro, come
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