ENPAM – Ulteriore 4% di contribuzione

Abbiamo ricevuto, insieme a tutte le strutture sanitarie associate, la comunicazione relativa alla introduzione di un contributo a carico degli iscritti, che beneficiano del versamento di cui all’art. 1, comma 39, legge 23 agosto 2004, n. 243.

ENPAM ha trasmesso infatti la circolare prot. n. 96660 del 31.05.2023, con la quale la Fondazione ha informato le strutture accreditate dell’introduzione di un contributo a carico degli iscritti che beneficiano del versamento di cui all’art. 1, comma 39, legge 23 agosto 2004, n. 243.

Il contributo a carico di tali iscritti sarà trattenuto dalle strutture accreditate e dovrà essere versato all’Enpam entro il consueto termine del 31 marzo, all’atto della presentazione della dichiarazione annuale del fatturato di cui all’art. 1, comma 39, legge n. 243/2004.

Per completezza, si informa che il contributo del 4% a carico dei professionisti costituisce onere deducibile ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e), DPR 22 dicembre 1986, n. 917.

Inoltre, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del Regolamento del Fondo di previdenza generale, tali professionisti potranno chiedere alla Fondazione di essere ammessi al versamento dei contributi obbligatori relativi alla gestione Quota B in misura ridotta, beneficiando dell’aliquota del 9,75%, in luogo di quella ordinaria del 19,50%. 

Molteplici sono state le richieste, da parte degli iscritti, di chiarimenti in merito al contenuto della circolare.

Per tale motivo il Direttore Generale di Acop dott. Gianluca Maccauro ha richiesto alla Direzione Generale ENPAM una specifica circolare esplicativa di criticità emerse dalla lettura della comunicazione:

  • Innanzitutto in merito all’interpretazione di quale dies a quo debba essere accantonato il contributo; la circolare diramata a giugno fa riferimento ad un regolamento che è stato approvato dal Ministero della Salute nel mese di febbraio, ma si resta in attesa della effettiva data di entrata in vigore della disposizione, evitando impossibili accantonamenti retroattivi;
  • La conferma che nuovo contributo del 4% a carico dei medici vada calcolato solo sul fatturato imponibile prodotto dal professionista per le attività in accreditamento e non anche sul lordo percepito dal medico in fattura, che in molti casi è superiore;

Restiamo in attesa in tempi brevi dei chiarimenti esplicativi, comprensivi di simulazioni, che provvederemo a diramare nelle prossime comunicazioni.

Comments 12

  1. Ma di quale sconto sulla quota B parliamo se chi è pensionato ed esercita come libero professionista in strutture convenzionate paga già il 9,75 all’Enpam sul reddito netto. OLtre alla forte aliquota di tasse che paghiamo ci impongono ora un altro 4%, oltre al 9,75 suddetto.
    Praticamente si fa del volontariato.
    Ma il volontario già lo facciamo in altre istituzioni senza bisogno di farlo per i centri convenzionati. Si lavora per 15 euro netti all’ora (le tariffe anni ottanta di 30000 lire)meno il 9,75, meno anche questo 4% , cioè per 13 euro netti, senza contare le spese di trasporto, di aggiornamento, ecc.
    Poveri noi, praticamente lavoriamo gratis. Forse la colpa è notra , che siamo una categoria incapace di difendersi.

  2. Cosa vuol dire

    calcolato solo sul fatturato imponibile prodotto dal professionista per le attività in accreditamento e non anche sul lordo percepito dal medico in fattura, che in molti casi è superiore;

    Come può essere il mio fatturato superiore a quello della struttura? Perché le strutture calcolano il 4% su ciò che produco, cioè il loro fatturato, non il mio

  3. Un vero furto.
    Il contributo del 4% sarà anche interamente deducibile, ma calcolato sul fatturato prodotto dal professionista per l’azienda e non sui suoi compensi incide per almeno il 25-30 % !!!!

  4. “SALVADANAIO TRIPLICATO” recita il sito ENPAM, con la foto di un sorridente medico (cretino e contento, si dice dalle mie parti). Facciamo due conti…

    Io sono un medico strutturato e non faccio L.P.
    Su un reddito di 105.000 euro verserò a INPS euro 34.650 (33%), di cui il 22% nemmeno si vede in busta paga perché versato direttamente dal Datore Lavoro. Godo di ferie, malattia, permessi, etc… Ho un posto sicuro e se le cose non vanno bene (E NON VANNO BENE!!) qualcuno è pagato per pensarci. Verso a Enpam solo la quota A.

    Anche mia moglie è medico, ma fa solo L.P. con p. iva
    Anche lei ha un reddito di 105.000 euro, ma verserà a ENPAM 38.237 (36,41%) cioè il 9,75% sul suo reddito + il 26,66% (quello che è REALMENTE corrisponde al famigerato 4% del fatturato prodotto dalla struttura). Ovviamente non gode di Ferie, permessi, malattie,… Ogni anno c’è il rinnovo del contratto, qualche volta magari no. Anche lei versa a Enpam la quota A.

    Cosa vogliamo dire? Ridiamo! Cretini e contenti.
    Mi resta solo una domanda: le “menti” degli Organi di Vigilanza hanno capito che il 4% non è un 4 bensì un 27%, e anche di più se consideriamo le spese??

    Viste le news dell’ultima ora (uno sconto?) sarà venuto il dubbio anche a loro…

  5. Sembra una barzelletta, ricorda toto’ che vende la fontana di trevi che non e’ sua.
    Noi paghiamo una tassa su quello che un altro e cioè la struttura per cui lavoriamo, guadagna!
    Solo…MADE IN ITALY!

  6. Una truffa: ricorda toto’ che vende la fontana di trevi che non e’ sua.
    Noi paghiamo una tassa su quello che un altro e cioè la struttura per cui lavoriamo, guadagna!
    Solo…MADE IN ITALY!

  7. Una truffa: ricorda toto’ che vende la fontana di trevi che non e’ sua.
    Noi paghiamo una tassa su quello che un altro e cioè la struttura per cui lavoriamo, guadagna!

    Solo…MADE IN ITALY!

  8. a me hanno richiesto gli arretrati che io ho rateizzato in 5 rate da euro 1273 ed inoltre mi viene trattenuto il 4% non sul lordo da me ottenuto dalle mie prestazioni ma dal lordo pagato dalla Usl alla struttura ,rimanendo il mio lordo inalterato e quindi io emetto fattura inesatta in quanto dal mio netto in effetti manca il 4% già tolto ma da una somma che non mi compete.
    è pazzesco sembra una punizione.ci vorrebbe uno sciopero generale imponente.ricordate quanti altri balzelli ci colpiscono.io mi ritirerò sicuramente.tra tutte le tasse,guadagno più a non lavorare.

  9. Sono pensionato che ha lavorato in ospedale in ospedale pagando per 37 anni la quota A .Ora sto lavorando come libero professionista da 13 anni e ho versato all’Enpam con la quota ridotta 9,75 % circa 120.000 Euro . La mia pensione Enpam che comprende 37 anni di quota A + 13 di quota B è di 390 euro Mensili . Attualmente sto versando ogni anno 10.000 Euro per ottenerne dopo 50anni di contributi (A+B ) circa 4500 euro che sommati agli altri redditi ha poi una tassazione del 43% . Se consideriamo che che le strutture convenzionate hanno versato per me e continueranno a versare all’Enpam il 2% del fatturato che io ho contribuito a realizzare ,non si comprende che risulti una così misera pensione dopo 50 anni di contributi .
    L’Enpam deve rimpinguare le casse per investimenti sbagliati o forse anche peggio per questo ha imposto una trattenuta del 4% non su quello che io percepisco che è meno del 10 % del fatturato sottoposto a tassazione del del 43% o .
    Credo che le strutture convenzionate dovrebbero fare una forte pressione sul attuale governo che ha approvato questo decreto perchè molti medici abbandoneranno le prestazioni convenzionate con danno sia per le cliniche che vivono di convenzioni ,sia per i pazienti che dovranno usufruire di prestazioni solo a pagamento .
    Un Esempio Una prestazione pagata 200 Euro dalla Asl alla clinica mi paga il 9% cioè 18 Euro .io verso il 9.75 al’Enpam(Tassazione ridotta che è sempre esistita e quindi non è una concessione in cambio di questo balzello ) per cui rimangono 16 Euro sui quali pago il 43 % di Irpef e quindi rimangono netti 9 Euro ai quali però devo ancora sottrarre il 4% del fatturato (200 Euro ) che corrisponde a 8 euro . Quindi di 20 Euro per ciascuna prestazione mi rimane solo 1 Euro che non basta nemmeno per 1 caffè

  10. amarezza , impotenza, frustrazione
    Non da ora l’ENPAM contribuisce a
    mortificare e umiliare economicamente la professione medica
    Sarebbe ora che qualche istituzione terza indagasse sulla gestione dei fondi
    da noi versati.
    Perfetta quest’intesa fra un ministero dell’economia alle corde e un’ENPAM sempre
    pronta a mettere le mani nelle nostre tasche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *