COMUNICATO 29 APRILE 2026
Nella giornata di ieri, il Presidente Vietti ha partecipato al webinar organizzato da Motore Sanità, dedicato al tema “La Nuova Sanità Territoriale”, un appuntamento di grande rilevanza per il futuro dell’organizzazione sanitaria.
Al centro dell’incontro il decreto che mira a rendere pienamente operative le Case della Comunità, rafforzando al contempo i principali pilastri dell’assistenza territoriale: assistenza primaria, presa in carico dei pazienti cronici, continuità assistenziale e integrazione multiprofessionale.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti e ai modelli operativi necessari per rendere concreto questo cambiamento, con un focus sull’integrazione tra:
- Medici di Medicina Generale
- Farmacie dei servizi
- Sanità retail
- Telemedicina e telemonitoraggio
- Ospedali virtuali
Nel suo intervento, il Presidente ha evidenziato come il nuovo modello di sanità territoriale segni il passaggio da un sistema frammentato a uno integrato e proattivo, centrato sulla presa in carico dei pazienti cronici. In questo contesto, le Case della Comunità assumono un ruolo strategico non come strutture isolate, ma come nodi di una rete ampia e coordinata.
Un punto centrale dell’intervento ha riguardato il contributo della sanità privata accreditata, già oggi parte significativa dell’offerta assistenziale, che deve essere pienamente integrata nei percorsi territoriali. Il Presidente ha sottolineato come il tema non sia più “se” integrare il privato, ma “come” farlo in modo strutturato, valorizzandone competenze, capacità diagnostiche e ruolo nei percorsi di presa in carico.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’integrazione tra i diversi attori – medici di medicina generale, strutture accreditate, farmacie dei servizi – e al contributo della sanità retail, che intercetta una crescente domanda di servizi accessibili e tempestivi. In questo scenario, il privato può svolgere un ruolo determinante nell’ampliare la capacità di risposta del sistema e ridurre i tempi di accesso.
Infine, il Presidente ha richiamato l’importanza delle tecnologie, come telemedicina, telemonitoraggio e modelli innovativi quali gli ospedali virtuali, ambiti in cui la sanità privata accreditata può contribuire in modo significativo grazie a competenze e infrastrutture già disponibili.
In conclusione, è stato ribadito che la vera sfida non è la creazione di nuove strutture, ma la costruzione di una rete integrata, fondata su interoperabilità dei dati, collaborazione pubblico-privato e modelli organizzativi orientati alla continuità assistenziale e alla presa in carico del paziente.

