Sanità siciliana, Tropea: “La concorrenza rischia di favorire la concentrazione del mercato”

In un intervento pubblicato dal Giornale di Sicilia il 21 maggio 2026, Carmelo Tropea, Presidente Regionale ACOP Sicilia e Vicepresidente Nazionale ACOP, lancia un allarme sugli effetti del nuovo decreto concorrenza applicato alla sanità accreditata. Secondo Tropea, il sistema di bandi previsto dal 2027 per la contrattualizzazione delle strutture sanitarie potrebbe non aumentare la concorrenza, ma favorire la concentrazione del mercato nelle mani di pochi grandi gruppi nazionali e fondi di investimento.

L’autore evidenzia come l’attuale rete della sanità accreditata siciliana sia composta da oltre cinquanta operatori indipendenti, fortemente radicati nei territori e capaci di garantire qualità dei servizi e vicinanza ai cittadini. Il rischio, sostiene Tropea, è che i criteri previsti dai bandi – basati su volumi di attività, investimenti tecnologici e disponibilità di personale specializzato – finiscano per avvantaggiare le grandi realtà nazionali rispetto agli operatori locali, riducendo il pluralismo dell’offerta sanitaria.

Tropea sottolinea inoltre che il nuovo sistema potrebbe penalizzare il valore costruito negli anni dalle strutture esistenti, fatto di investimenti, competenze e organizzazione, azzerandolo attraverso il meccanismo della gara. Per questo propone un’alternativa fondata su aggregazioni volontarie tra operatori locali, sostegno all’innovazione e regole che favoriscano la crescita senza compromettere la presenza diffusa delle strutture sul territorio.

Nelle conclusioni, il Presidente di ACOP Sicilia invita la politica regionale ad aprire un confronto approfondito sul tema, sostenendo che la vera sfida non sia il rapporto tra pubblico e privato, ma la scelta tra un modello sanitario legato ai territori e uno dominato da grandi concentrazioni economiche.

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