Sanità privata e socio-sanitaria: al via il progetto per un Fondo Pensione dedicato

Importante passo avanti sul fronte della previdenza complementare per il settore sanitario e socio-sanitario privato. Il 10 luglio, una delegazione composta dalle associazioni ARIS, UNEBA, FISM e ACOP ha presentato al Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sen. Claudio Durigon, il progetto per la costituzione di un Fondo Pensione dedicato ai lavoratori della sanità privata e dell’assistenza socio-sanitaria.

L’iniziativa punta a offrire uno strumento previdenziale specifico per medici, personale sanitario non medico, personale amministrativo delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private, nonché per il personale delle scuole dell’infanzia paritarie. Si tratta di una platea particolarmente ampia che, considerando i dipendenti delle quattro associazioni promotrici, coinvolge circa 275.000 lavoratori, con un potenziale di adesione che potrebbe raggiungere le 300.000 unità includendo il conferimento del TFR maturato.

Il progetto si inserisce nel quadro delle recenti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di previdenza complementare, che hanno rafforzato gli strumenti di adesione ai fondi pensione e incentivato la partecipazione dei lavoratori attraverso nuove misure fiscali e meccanismi di adesione semplificati.

L’avvio del confronto con il Ministero del Lavoro costituisce il primo passo di un percorso che potrebbe portare alla nascita di un fondo pensione di riferimento per l’intero comparto della sanità privata e dell’assistenza socio-sanitaria, con l’obiettivo di garantire maggiori prospettive previdenziali alle future generazioni di professionisti del settore.

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