Regioni: definiti i fabbisogni formativi del personale medico per il 2026/2027

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’intesa sul fabbisogno formativo del personale sanitario per l’anno accademico 2026/2027, un passaggio fondamentale che consentirà al Ministero dell’Università e della Ricerca di programmare gli accessi ai corsi di laurea e alle scuole di formazione sulla base delle reali esigenze espresse dai territori.

L’accordo nasce da un percorso di programmazione condiviso tra Regioni, Ministero della Salute e Federazioni degli Ordini professionali, con l’obiettivo di assicurare, nel medio e lungo periodo, la disponibilità delle competenze necessarie a garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la continuità dell’assistenza.

Per il prossimo anno accademico il fabbisogno individuato è pari a:

  • 20.842 medici chirurghi;
  • 25.479 infermieri;
  • 2.673 biologi;
  • 1.733 medici veterinari;
  • 1.599 odontoiatri;
  • 1.500 farmacisti;
  • 469 chimici;
  • 287 fisici.

Tra le Regioni che hanno indicato il maggiore fabbisogno di medici figurano la Lombardia (3.152), la Sicilia (2.400), il Lazio (2.300), la Campania (2.100) e l’Emilia-Romagna (1.800). Per quanto riguarda il personale infermieristico, la domanda più elevata proviene dalla Lombardia (3.500), seguita da Veneto, Lazio, Campania e Sicilia.

La definizione dei fabbisogni rappresenta uno strumento strategico di programmazione, volto ad allineare il sistema universitario alle necessità del Servizio sanitario nazionale. Una pianificazione più aderente ai bisogni assistenziali potrà contribuire a ridurre gli squilibri territoriali, affrontare il ricambio generazionale del personale sanitario e garantire una più efficace risposta alla crescente domanda di cure, legata all’invecchiamento della popolazione e all’aumento della cronicità.

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