Sanità: il Presidente ACOP Michele Vietti , “Stop contrapposizioni, il futuro del Ssn si costruisce insieme”

Roma, 7 lug. – Superare le contrapposizioni tra pubblico e privato, investire sul personale sanitario, rafforzare la programmazione e accelerare l’innovazione tecnologica. Sono queste le priorità indicate da Michele Vietti, presidente di ACOP (Associazione Coordinamento Ospedalità Privata), intervenendo alla Midsummer School 2026 di Motore Sanità dedicata alla Legge di Bilancio 2026 e alle prospettive del Servizio sanitario nazionale.

Nel suo intervento, Vietti ha sottolineato come il Ssn rappresenti “una delle più grandi conquiste civili della Repubblica” e debba essere difeso e rilanciato attraverso un percorso di modernizzazione capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione, caratterizzate dall’invecchiamento demografico, dall’aumento delle patologie croniche, dalla crescente domanda di assistenza e dalla carenza di professionisti sanitari.

Secondo il presidente ACOP, la sostenibilità del sistema non può essere affrontata esclusivamente attraverso l’incremento delle risorse economiche. “Il tema non è soltanto quanto spendiamo, ma soprattutto come spendiamo. Occorre trasformare le risorse in servizi, innovazione, organizzazione e salute per i cittadini”, ha evidenziato.

Vietti ha quindi richiamato la necessità di superare definitivamente la tradizionale contrapposizione tra sanità pubblica e sanità privata accreditata. “La vera questione non è chi eroga una prestazione, ma garantire cure accessibili, tempestive e di qualità. Le strutture private accreditate non rappresentano un’alternativa al Servizio sanitario nazionale, ma una componente essenziale della rete dei servizi pubblici”, ha affermato.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della riforma del Ssn avviata dal Governo. Per Vietti, il percorso di rinnovamento potrà avere successo solo attraverso un grande patto tra Stato, Regioni, professionisti sanitari, università, ricerca e soggetti accreditati. “Non servono riforme costruite contro qualcuno, ma riforme costruite insieme”, ha dichiarato.

Particolare attenzione è stata dedicata all’emergenza personale, indicata come la principale criticità del sistema sanitario. “La prima infrastruttura della sanità non è fatta di cemento, ma di persone”, ha ricordato Vietti, sottolineando la necessità di investire nella formazione, nella valorizzazione delle professioni sanitarie e nell’attrattività del settore.

Sul fronte dell’innovazione, il presidente ACOP ha accolto favorevolmente gli investimenti previsti per la digitalizzazione, il Fascicolo sanitario elettronico e l’interoperabilità dei dati, evidenziando tuttavia che la tecnologia deve essere considerata uno strumento per migliorare l’assistenza e favorire l’integrazione tra ospedale e territorio.

In conclusione, Vietti ha ribadito il ruolo che il privato accreditato può svolgere nello sviluppo dell’assistenza territoriale, della telemedicina e dei percorsi di continuità assistenziale, richiamando la necessità di una governance capace di valorizzare tutte le risorse disponibili. “La sanità italiana non ha bisogno di muri ma di ponti, non di conflitti ideologici ma di collaborazione. Solo lavorando insieme potremo costruire un Servizio sanitario nazionale più moderno, sostenibile e vicino alle persone”, ha concluso.

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