Manovra 2027: Schillaci punta su assunzioni, stipendi e rilancio del personale sanitario

Il rafforzamento del capitale umano del Servizio sanitario nazionale sarà una delle priorità della prossima legge di Bilancio. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, anticipando l’imminente confronto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per definire le risorse della manovra finanziaria.

Nel corso di un intervento pubblico a Brescia, Schillaci ha chiarito che le prime richieste al Ministero dell’Economia riguarderanno l’incremento delle assunzioni e il miglioramento delle retribuzioni del personale sanitario, considerato il principale fattore di tenuta e sviluppo del SSN. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’attrattività del servizio pubblico, contrastando la crescente difficoltà nel reperire e trattenere medici, infermieri e altri professionisti.

Il Ministro ha inoltre evidenziato la necessità di ripensare l’organizzazione del lavoro, introducendo maggiore flessibilità contrattuale, soprattutto per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni di professionisti e di una categoria medica sempre più caratterizzata dalla presenza femminile. Secondo Schillaci, percorsi di carriera più rapidi, minore burocrazia e modelli organizzativi più flessibili rappresentano elementi fondamentali per rendere il SSN nuovamente competitivo rispetto alle opportunità offerte dal settore privato e dall’estero.

Nel suo intervento il Ministro ha anche ribadito la centralità della sanità territoriale, sottolineando che le oltre 1.200 Case della Comunità già attivate costituiscono un pilastro della riforma dell’assistenza. Ha assicurato che il Ministero continuerà a monitorarne il funzionamento e avvierà una campagna di comunicazione per favorirne la conoscenza tra i cittadini, evidenziando come il pieno sviluppo di queste strutture richiederà ulteriori investimenti in personale.

Le dichiarazioni del Ministro hanno trovato un primo riscontro positivo da parte dell’Anaao Assomed, che ha accolto favorevolmente l’apertura su stipendi e flessibilità organizzativa, sottolineando tuttavia che tali impegni dovranno tradursi in risorse strutturali e misure concrete nella prossima legge di Bilancio.

Il confronto tra Salute ed Economia delle prossime settimane sarà quindi decisivo per verificare se alle dichiarazioni d’intenti seguiranno gli stanziamenti necessari a sostenere il rafforzamento degli organici, la valorizzazione economica dei professionisti e la piena attuazione della riforma della sanità territoriale.

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