Gruppo di studi AGE.NA.S. – il tavolo entra nel vivo

ACOP prosegue la partecipazione al tavolo AGE.NA.S. per la revisione degli standard del personale medico e paramedico delle strutture ospedaliere.

Per la revisione della metodologia sono stati analizzati i dati 2019, considerato che nel 2020 e nel 2021 le aziende e le Regioni sono state oggetto di numerosi cambiamenti e si sono riorganizzate in modo da far fronte alle esigenze derivanti dall’emergenza sanitaria.

L’estensione della rilevazione a un maggior numero di regioni partecipanti permette di avere a disposizione un dato maggiormente attendibile e rappresentativo, con particolare riferimento al personale impiegato presso le strutture oggetto di analisi.

La rilevazione dei dati 2019 ha consentito di disporre di un campione composto da circa 400 stabilimenti, 93.3 milioni di ore lavorate da Dirigenti Medici (paria a circa 60.000 FTE), 142 milioni da Infermieri (95.900 FTE) e 38 milioni da OSS/OTA (25.700 FTE).

Tenuto conto delle particolari esigenze emerse in sede di approvazione del metodo nel 2017, il gruppo di lavoro composto nel 2021 ha ritenuto di mantenere le “basi fondanti” del metodo, andando a modificare-integrare i valori poco rappresentativi nella precedente metodologia e andando a studiare gli ambiti di analisi ritenuti lacunosi.

In particolar modo, con riferimento ai dirigenti medici, sono state oggetto di analisi:

1. Aggiornamento dei Valori minimi di riferimento del personale medico

2. La revisione dei “pesi” 2017

3. L’attività erogata in regime ambulatoriale

4. Le attività non incluse nella metodologia 2017

5. La rivalutazione della quantificazione dell’attività di sala operatoria per il personale di anestesia e rianimazione

6. La quantificazione di soglie per i dirigenti medici non rientranti in discipline oggetto di analisi

Con riferimento al personale del comparto l’evoluzione della metodologia del 2017 si è concentrata su:

  1. Revisione dei minuti giornalieri di assistenza;
  2. La rivalutazione della incidenza dell’attività ambulatoriale per il personale infermieristico;
  3. La quantificazione del fabbisogno di personale nei servizi non trattati dalla metodologia del 2017;
  4. L’individuazione di soglie massime per il personale non compreso nelle discipline oggetto della metodologia;

Lo studio prevede che il personale medico venga parametrato sulla base della complessità della branca di riferimento.

Nell’ultima seduta è stata analizzata la proiezione dei numeri, proporzionandola agli asset di dotazione di posti letto: tale calcolo proporzionale ha evidenziato che l’indice di personale infermieristico che AGENAS intende proporre corrisponde a 1 unità ogni 9 posti letto. Cifra molto stringente rispetto alla attuale normativa di dotazione minima di personale ai fini dell’accreditamento; inoltre si prevede la presenza di un coordinatore ogni 30 posti letto.

La dotazione di coordinatori dovrebbe essere intesa nel senso che il primo scatta al trentesimo posto letto, anziché uno ogni trenta posti letto. Con la proposta AGENAS scatterebbe il secondo coordinatore già al 31mo posto letto, anziché al 60mo.

Non pochi dubbi sorgono sulla convocazione del settore privato accreditato al tavolo, visto che lo studio riguarda unicamente la dotazione di personale del settore pubblico.

Viceversa sembra che le intenzioni di AGENAS siano quelle di proporre questi standard, dopo qualche anno di test nel pubblico, anche quali requisiti di accreditamento del settore privato.

Per tale motivo ACOP, visto l’incremento di personale negli standard di dotazione delle strutture sanitarie, che potrà diventare requisito minimo per l’accreditamento, sta predisponendo una nota per esporre con fermezza la posizione contraria all’aumento dei costi, tenuto conto anche della mancanza di personale medico e infermieristico e della riduzione degli stanziamenti.

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