Fondo sanitario nazionale: verso nuovi criteri di riparto

La proposta, sostenuta da diverse Regioni, prevede una quota di riequilibrio dell’1,5% del Fondo sanitario nazionale, destinata a tenere conto delle specificità demografiche, sociali e territoriali.

Si amplia il confronto tra le Regioni sulla revisione dei criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, con l’obiettivo di garantire una distribuzione delle risorse maggiormente rispondente alle diverse esigenze dei territori.

La proposta, promossa dalla Regione Abruzzo e sostenuta anche dalla Basilicata, prevede l’introduzione di una Quota di Riequilibrio Strutturale pari all’1,5% del Fondo sanitario indistinto, da assegnare sulla base di indicatori che tengano conto non soltanto della popolazione residente, ma anche di fattori quali l’invecchiamento demografico, lo spopolamento, la presenza di aree interne, la dispersione territoriale e le condizioni di disagio socioeconomico.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di correggere gli squilibri che, secondo le Regioni promotrici, penalizzano i territori meno popolosi, nei quali garantire un’adeguata rete di servizi sanitari comporta costi organizzativi e gestionali particolarmente elevati.

Il tema è stato affrontato anche nell’ambito del Festival delle Regioni, con l’obiettivo di individuare una posizione condivisa da sottoporre al Governo. La proposta è attualmente oggetto di confronto e non costituisce una modifica già approvata dei criteri di riparto.

Per le strutture sanitarie private accreditate, l’eventuale revisione dei meccanismi di finanziamento regionale potrebbe assumere particolare rilievo, incidendo indirettamente sulle risorse disponibili per la programmazione delle prestazioni e sulla definizione dei budget destinati agli erogatori.

La questione richiama, più in generale, la necessità di assicurare una distribuzione delle risorse che tenga conto degli effettivi fabbisogni assistenziali e consenta di garantire ai cittadini un accesso equo alle cure, valorizzando il contributo di tutte le componenti del Servizio sanitario nazionale, comprese le strutture private accreditate.

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