Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge di Bilancio. Il Fondo sanitario nazionale raggiungerebbe 146,3 miliardi di euro. Tra le misure annunciate, l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti e nuovi investimenti per le strutture sanitarie.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027, che prevede un incremento di 3,4 miliardi di euro delle risorse destinate al Fondo sanitario nazionale, portandone il finanziamento complessivo a 146,3 miliardi.
Tra gli interventi di maggiore interesse figura l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, una misura particolarmente rilevante per gli erogatori del Servizio sanitario nazionale, chiamati da anni a confrontarsi con l’incremento dei costi di gestione, del personale, dell’energia e delle tecnologie sanitarie.
Il provvedimento comprende inoltre risorse destinate all’assistenza delle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza, al rafforzamento delle indennità per il personale dei Pronto soccorso e a interventi di efficientamento energetico delle strutture ospedaliere, per i quali sono annunciati 400 milioni di euro.
Per le strutture sanitarie private accreditate, il tema centrale resta l’effettiva traduzione delle maggiori risorse in un adeguamento delle remunerazioni e dei budget regionali.
L’aggiornamento delle tariffe costituisce infatti un passaggio necessario, ma non sufficiente, se non accompagnato dalla possibilità di riconoscere economicamente le prestazioni effettivamente erogate.
ACOP ha ripetutamente evidenziato la necessità di affrontare in maniera organica il tema delle tariffe DRG e dei finanziamenti destinati agli erogatori, superando i vincoli che impediscono di valorizzare pienamente la capacità produttiva delle strutture accreditate.
Particolare attenzione merita inoltre il comparto della riabilitazione e della lungodegenza post-acuzie. Nonostante l’aggiornamento delle relative tariffe disposto nel maggio 2026, permane il problema del loro effettivo recepimento da parte delle Regioni e dell’adeguamento dei corrispondenti budget di spesa.
La questione si collega direttamente anche alla sostenibilità dei rinnovi contrattuali del personale sanitario e alla necessità di garantire condizioni economiche adeguate per mantenere gli standard assistenziali richiesti.
Il rafforzamento del finanziamento sanitario deve pertanto accompagnarsi a una programmazione che valorizzi concretamente il contributo della sanità privata accreditata, quale componente integrante del Servizio sanitario nazionale.
L’iter parlamentare della Manovra rappresenterà un passaggio decisivo per verificare la portata effettiva degli interventi e le loro ricadute sui sistemi sanitari regionali.
Fonte: Consiglio dei ministri – Disegno di legge di Bilancio 2027, approvato il 28 ottobre 2026.

