Liste d’attesa: oltre quattro milioni di prenotazioni fuori tempo

L’analisi GIMBE dei dati AGENAS evidenzia il persistere delle difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, nonostante alcuni miglioramenti negli indicatori percentuali.

Le liste d’attesa continuano a rappresentare una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale. Secondo un’analisi della Fondazione GIMBE, basata sui dati AGENAS, nei primi nove mesi del 2026 sono state registrate oltre 4 milioni di prenotazioni oltre i tempi massimi previsti, un numero sostanzialmente analogo a quello rilevato nello stesso periodo del 2025.

Il dato evidenzia come il miglioramento di alcuni indicatori percentuali non corrisponda necessariamente a una riduzione del numero assoluto dei cittadini che incontrano difficoltà nell’accesso tempestivo alle prestazioni.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la capacità degli attuali sistemi di monitoraggio di rappresentare l’intero percorso assistenziale. La rilevazione delle prenotazioni, infatti, non consente da sola di verificare se e quando le prestazioni siano state effettivamente erogate.

Per affrontare strutturalmente il problema delle liste d’attesa è necessario intervenire sulla capacità complessiva di offerta del sistema sanitario, valorizzando tutte le strutture che concorrono all’erogazione delle prestazioni nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

In questo contesto, la sanità privata accreditata può svolgere un ruolo determinante, mettendo a disposizione competenze professionali, tecnologie e capacità organizzative già presenti sul territorio.

Tale contributo richiede tuttavia una programmazione coerente con i fabbisogni assistenziali, accompagnata da budget adeguati e dal superamento dei vincoli economici che limitano la possibilità di incrementare i volumi di attività.

I dati confermano, dunque, la necessità di affiancare al monitoraggio delle attese interventi strutturali capaci di tradursi in una maggiore disponibilità effettiva di prestazioni per i cittadini.

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