L’associazione valuta positivamente alcune misure della Legge di Bilancio, ma sollecita interventi per superare le criticità del sistema di finanziamento della spesa farmaceutica.
La proposta di Legge di Bilancio 2027 suscita reazioni articolate da parte dell’industria farmaceutica, che riconosce l’importanza delle misure destinate a favorire gli investimenti e l’innovazione, ma richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare alcune criticità strutturali del settore.
Farmindustria ha espresso apprezzamento per gli interventi volti a sostenere la competitività e l’accesso alle terapie innovative, sottolineando tuttavia la persistente problematicità del meccanismo del payback farmaceutico.
L’associazione ha inoltre evidenziato l’opportunità di anticipare al 2027 l’incremento dello 0,2% del tetto di spesa per gli acquisti diretti, attualmente previsto dal 2028, così da assicurare maggiore coerenza tra fabbisogni assistenziali, disponibilità delle terapie e risorse finanziarie.
Il tema della sostenibilità della spesa farmaceutica assume particolare importanza in una fase caratterizzata dalla crescente diffusione di medicinali innovativi e dall’evoluzione dei percorsi terapeutici.
Per le strutture sanitarie, pubbliche e private, la disponibilità di trattamenti appropriati e tempestivi costituisce un elemento essenziale della qualità assistenziale, ma richiede un sistema di programmazione capace di tenere conto dell’evoluzione dei costi.
L’innovazione terapeutica deve poter essere accompagnata da modelli di finanziamento sostenibili, evitando che i vincoli economici compromettano l’accessibilità delle cure.
Il confronto sulla manovra rappresenta quindi un’occasione per riflettere sulla necessità di un equilibrio tra controllo della spesa, capacità di investimento e garanzia delle prestazioni, con ricadute sull’intera filiera sanitaria.

