Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha annunciato un piano per equiparare le indennità e le agevolazioni fiscali a tutti i professionisti sanitari, avviando ufficialmente le interlocuzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e con l’Aran.
L’obiettivo dell’esecutivo è quello di arrivare a una definizione normativa concreta entro la fine dell’anno. La misura punta a superare le attuali differenze di trattamento economico e fiscale all’interno del comparto sanitario, estendendo i benefici non solo a medici e infermieri, ma a tutte le professioni sanitarie coinvolte nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN). I punti centrali del provvedimento attengono all’estensione di specifiche indennità di specificità o di valorizzazione a tutte le categorie professionali della sanità, superando la frammentazione dei precedenti contratti collettivi; all’ introduzione di misure di detassazione o regimi fiscali di vantaggio legati alle prestazioni aggiuntive e al lavoro straordinario, estesi in modo uniforme a tutto il personale.
Questo provvedimento, dunque, si inserisce nel più ampio contesto del DDL di riforma delle professioni sanitarie, che punta a garantire maggiore flessibilità, il superamento dell’incompatibilità per le attività extra-orario e un nuovo status per gli specializzandi. Al momento le trattative sono in corso con i tavoli tecnici dell’Aran e del Mef per definire le coperture finanziarie necessarie all’interno della prossima manovra di bilancio. Si evidenzia come tra le priorità indicate da Schillaci in vista della prossima manovra vi sia, ancora una volta, il rafforzamento del personale sanitario. “Dobbiamo cercare di assumere più medici e più professionisti sanitari e dobbiamo anche pagare meglio gli operatori della sanità”, le sue parole.
Il ministro ha, inoltre, in più occasione, posto l’accento proprio sulla necessità di uniformare tutele e riconoscimenti economici tra le diverse categorie: “Vorrei che tutte le professioni sanitarie avessero lo stesso trattamento, per esempio per quanto riguarda le agevolazioni fiscali sugli straordinari. Anche chi lavora nei pronto soccorso dovrebbe avere lo stesso tipo di riconoscimento, anche economico. Su questo stiamo lavorando e c’è tutto il mio impegno”.
avv. Rossella Gravina

