Rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e valorizzazione del personale al centro della Legge di Bilancio

 In vista della Manovra 2027, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha formalizzato al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) una richiesta di circa 5,5 miliardi di euro aggiuntivi per il Fondo sanitario nazionale. L’obiettivo della richiesta, avanzata al ministro Giancarlo Giorgetti, è quello di rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) ed evitare un divario tra spesa e finanziamenti che graverebbero sui bilanci regionali. Ed invero, la cifra non risulta, allo stato, formalizzata in un testo della Legge di Bilancio e va, quindi, considerata una richiesta nell’ambito del negoziato tra i ministeri, non uno stanziamento già acquisito. Per comprendere la portata della richiesta occorre partire dagli stanziamenti già previsti dalla legislazione vigente. La documentazione parlamentare relativa alla Legge di Bilancio 2026 ricostruisce il fabbisogno sanitario nazionale standard in circa 143 miliardi per il 2026 e 143,75 miliardi per il 2027. L’aumento, già incorporato tra i due esercizi, è quindi relativamente contenuto rispetto alla crescita dei costi del sistema. 

È su questa base che il ministero della Salute starebbe tentando di ottenere un incremento molto più consistente. Le coperture e gli stanziamenti ipotizzati dal Ministero della Salute si dividono principalmente in due macro aree: Misure per l’assistenza e il personale e spese strutturali e copertura per costi in aumento. In merito all’assunzione di personale Il ministro Schillaci proprio commentando il rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 del 29 luglio u.s., ha indicato la volontà di proseguire con la valorizzazione economica del personale anche nella prossima Legge di Bilancio: “Il Governo ha fatto una scelta precisa e inconfutabile, quella di portare avanti rapidamente i rinnovi contrattuali. Perché – prosegue il Ministro – rinnovare i contratti entro il periodo di vigenza e non quando sono ampiamente scaduti, come accadeva in passato, vuol dire riconoscere concretamente, non solo a parole, l’importanza di chi lavora in un settore delicato come quello della sanità. Significa anche tutelare i diritti di chi, ogni giorno, opera a difesa della salute di tutti noi cittadini”. La “giusta valorizzazione economica del personale, insieme alle misure organizzative che abbiamo messo in atto in questi anni rende anche più attrattivo il settore”. Il tema riguarda stipendi, progressioni professionali, incarichi, condizioni di lavoro, turnistica e capacità delle aziende sanitarie di trattenere i professionisti. Ed è strettamente collegato alla sanità territoriale: per rendere operative case della comunità, assistenza domiciliare e nuovi servizi previsti dal Dm 77/2022 servono infatti organici aggiuntivi, e in particolare infermieri di famiglia o comunità.

Le risorse della Manovra dovranno dunque confrontarsi con una questione più ampia del semplice numero di posti autorizzati: rendere nuovamente attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale.

avv. Rossella Gravina

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