Sanità privata in Campania, ACOP non aderisce allo stop: «Prima di tutto il diritto alla cura»

ACOP Campania sceglie di non aderire allo stop dei ricoveri programmati avviato da altre realtà rappresentative della sanità privata accreditata, confermando la regolare attività delle proprie strutture. Una decisione che mette al centro la tutela dei pazienti e la continuità assistenziale, soprattutto nei confronti di quanti sono già in attesa di interventi e prestazioni sanitarie. (AcoP Campania)

La posizione dell’Associazione nasce dalla volontà di evitare che le criticità che interessano il comparto si traducano in ulteriori disagi per i cittadini. ACOP Campania sottolinea infatti come l’interruzione delle prestazioni rischierebbe di incidere direttamente sulle persone che attendono una risposta sanitaria, aggravando le difficoltà già esistenti nell’accesso alle cure. (AcoP Campania)

La strada del confronto con la Regione

Pur condividendo la necessità di affrontare le problematiche economiche e organizzative che gravano sulle strutture private accreditate, ACOP ritiene che lo strumento più efficace resti quello del dialogo istituzionale. L’Associazione intende quindi proseguire il confronto già avviato con la Regione Campania, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire, insieme, sostenibilità delle strutture e diritto alla salute. (AcoP Campania)

La scelta assume particolare rilievo nel quadro della protesta annunciata da AIOP Campania, che ha previsto dal 21 settembre lo stop dei ricoveri programmati. Le strutture aderenti ad ACOP, invece, continueranno a garantire regolarmente ricoveri e attività assistenziali. (JUORNO.it / IL GIORNO)

Il messaggio di ACOP Campania è dunque chiaro: tutela dei pazienti e confronto istituzionale devono procedere insieme. Le difficoltà del settore richiedono risposte concrete e un’interlocuzione efficace con le istituzioni, senza far ricadere sui cittadini le conseguenze delle criticità che attraversano la sanità privata accreditata.

Fonte: ACOP Campania – “Prima di tutto il diritto alla cura”

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