Negli ultimi decenni, la ricerca sul cancro ha compiuto straordinari progressi, migliorando significativamente la diagnosi e il trattamento dei tumori. Terapie all’avanguardia, come l’immunoterapia e gli anticorpi coniugati, stanno rivoluzionando il settore, permettendo di colpire le cellule tumorali con maggiore precisione e di preservare i tessuti sani circostanti. Questi progressi stanno avendo un impatto concreto su diverse forme di tumore. In particolare, rispetto alla leucemia, linfomi e mieloma l’innovazione ha cambiato la storia di molte di queste malattie oncoematologiche. L’immunoterapia associata alla chemioterapia ha migliorato la percentuale di persone guarite. Le nuove frontiere nella cura dei tumori del sangue, linfomi e leucemie, si concentrano sull’immunoterapia avanzata, con le cellule CAR-T in prima linea, capace di modificare i linfociti T del paziente per riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Tra le innovazioni spiccano gli anticorpi bispecifici e la ricerca sulle CAR-T in vivo, promettendo tassi di remissione superiori per forme refrattarie. Il metodo che appare più promettente, dunque, è proprio il trattamento Car-T . La c.d.Terapia CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell), che è stata definita l’approccio più rivoluzionario, utilizzato per linfomi diffusi a grandi cellule B e leucemie linfoblastiche acute, specie nei giovani, consiste nel prelevare linfociti T, modificarli geneticamente in laboratorio per attaccare il tumore e reinfonderli. L’analisi dei dati a disposizione ha dimostrato che i risultati rappresentano un momento chiave nella ricerca ematologica. Terapie più efficaci, meglio tollerate e capaci di offrire anni di vita in più, riducendo anche il peso delle cure per pazienti e famiglie. Un passo avanti che rende tangibile un obiettivo una volta lontano: trasformare patologie gravi e croniche in condizioni sempre più gestibili e compatibili con una buona qualità di vita. Proprio il diffondersi di queste innovazioni alimenta il dibattito sulle sfide che il mondo clinico, politico e regolatorio deve affrontare per garantire ai pazienti un accesso equo e tempestivo alle terapie più avanzate. Un focus particolare andrebbe dedicato alla deospedalizzazione delle cure oncologiche e alla necessità di una riorganizzazione del sistema sanitario per ridurre il carico ospedaliero e potenziare l’assistenza territoriale.
avv. Rossella Gravina

