Autonomia Differenziata: De Luca chiarisce la sua posizione

“Noi cerchiamo di rappresentare un altro Sud, quello dell’efficienza e che rifiuta logiche di clientela”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante l’audizione in videoconferenza in Commissione Affari costituzionali alla Camera sul disegno di legge per l’autonomia differenziata. “Il ragionamento sull’autonomia differenziata è puramente contabile, niente di più, la solidarietà e l’unità sono scomparsi” dice De Luca, fornendo qualche numero: “Per quanto riguarda la spesa pubblica allargata, al Centro-Nord ci sono 17mila euro pro capite, al Sud 13mila e in Campania 12mila. Per quanto riguarda il fondo sanitario nazionale, pur avendo recuperato qualcosa, la mia regione è ancora penalizzata per 150 milioni di euro rispetto alla media nazionale nel riparto. Siamo l’ultima regione per posti letto per mille abitanti e abbiamo quasi ventimila dipendenti in meno nel sistema sanitario pubblico, tutto compreso. Partire in queste condizioni, dicendo che è un’occasione per misurare l’efficienza di ognuno di noi, diventa inaccettabile. Se risolviamo questi divari, io sono prontissimo ad affrontare la sfida dell’efficienza nei confronti di chiunque. La definizione dei Lep non vuol dire nulla, dobbiamo definire e finanziarli. Dobbiamo applicare equamente i Lep”. Mi auguro che almeno su due punti noi riusciamo ad ottenere un risultato, ovvero la sanità e la scuola. Si comici a evitare che alcune regioni possano fare contratti integrativi, perché questo significherebbe la morte del Sud. Abbiamo chiesto di trasferire alle Regioni la possibilità di esprimere pareri con lo scopo di dar vita a una sburocratizzazione reale. Chiedo al ministro Calderoli: perché non partiamo da qui prima di iniziare questa avventura? Abbiamo una democrazia giovane, stiamo attenti. L’Italia una società delle corporazioni, siamo fragili. Guai a noi se produciamo uno sconquasso costituzionale. Dio non voglia”.

In mattinata, parlando a Napoli a un’iniziativa della Cgil sulla riforma Calderoli, De Luca aveva toccato anche altri temi, come il Fondo di sviluppo e coesione: “Confronto con Fitto? Si parla da un anno con lui, è da marzo scorso che stiamo dialogando, quello che manca non è il dialogo ma sono le decisioni. Stiamo dialogando da marzo dello scorso anno e in modo più stringente da estate scorsa e formalizzata da 5 ottobre quando Regione Campania ha inviato il suo piano di sviluppo, sono passati cinque mesi, non vedo ragioni per perdere un altro minuto di tempo, ci aspettiamo che a breve si sigli accordo con la Regione Campania”.

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