COMUNICATO 12 FEBBRAIO 2026
La Legge 104/1992 è la normativa quadro italiana per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità. Con questa norma si garantisce sostegno sia al disabile che ai familiari che lo assistono, offrendo permessi retribuiti, congedi straordinari, agevolazioni lavorative e fiscali (es. acquisto auto, sussidi tecnici) per favorire l’autonomia e l’integrazione.
Per riassumere si rivolge a persone con minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che causano difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, determinando uno svantaggio sociale. E’ accertata, attualmente, da una Commissione medica formata da membri della ASL di appartenenza del richiedente e dall’INPS e da diritto a varie agevolazioni, a seconda del tipo di malattia e del grado della stessa.
E’ certamente uno strumento a garanzia sociale e del welfare che si inserisce nel quadro di uno stato di diritto e sociale, secondo i principi della costituzione italiana.
Per il 2026 sono state riconosciute nuove patologie, esplicitate nella circolare n. 766/2025 nella quale l’Inps ha illustrato quali sono le novità che riguardano tanto l’iter amministrativo da seguire per il riconoscimento della disabilità, tanto le nuove patologie che prima non erano ricomprese nelle tabelle.
Il decreto legislativo n. 62/2024, attuativo della legge delega n. 227/2021 ha riformato l’accertamento della disabilità, introducendo la valutazione di base, cioè un procedimento unitario e multidisciplinare teso ad accertare la condizione di disabilità e la graduazione degli interventi necessari.
Pertanto dal primo gennaio di quest’anno la valutazione di base viene affidata in via esclusiva all’Inps, verrà effettuata in un’unica visita collegiale e si baserà su classificazioni internazionali riconosciute ed adottate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il procedimento prevede che nel corso della visita collegiale sia sottoposto al richiedente il questionario WHODAS, cioè “WHO Disability Assessment Schedule”. E’ un questionario relativo alla disabilità autopercepita, basato sulla classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF), che misura la salute e la condizione di disabilità.
Il questionario rileva il livello di funzionamento, negli ultimi trenta giorni e indipendentemente dalla condizione contingente di salute, in diversi ambiti: attività cognitive, mobilità, cura di sé, relazioni interpersonali, attività della vita quotidiana, partecipazione.
La valutazione di base concerne anche l’accertamento di varie condizioni, come l’accertamento dell’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità; la disabilità in età evolutiva al fine dell’inclusione scolastica; la disabilità al fine dell’applicazione della disciplina lavoristica sul collocamento obbligatorio; i presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai LEA; l’individuazione degli elementi per la definizione della condizione di non autosufficienza nonché di disabilità gravissima; i presupposti per l’accesso ad agevolazioni fiscali.
La riforma, inizialmente, prevedeva una fase di sperimentazione per l’anno 2025 in 9 province, estese successivamente a 20 ed è stato normato un ampliamento delle patologie, includendo le disabilità connesse ad artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie e malattie oncologiche.
L’entrata in vigore della riforma era fissata per primo gennaio 2026, attualmente prorogata al primo gennaio 2027, estendendo la fase di sperimentazione fino al 31 dicembre 2026.
L’iter valutativo inizia con la trasmissione telematica all’Inps del certificato medico introduttivo.
a cura dell’avv. Maria Antonella Mascaro

