COMUNICATO 22 OTTOBRE 2026
Il problema della carenza del personale sanitario non riguarda solo l’Italia ma è di natura mondiale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un vero e proprio allarme nel nuovo rapporto del 2026 che analizza i dati ufficiali trasmessi dai singoli paesi. Nonostante un’analisi approfondita dal 2006 al 2025 che stima un notevole aumento del personale sanitario mondiale, l’aumento non è sufficiente a sorreggere la domanda di assistenza che per è legata a due fenomeni fondamentali: il primo riguarda il progressivo invecchiamento della popolazione, cui, peraltro, va aggiunto un notevole calo della natalità; il secondo è, invece, legato al pensionamento progressivo dei professionisti che nel 2030 riguarderà più di undici milioni di operatori.
Va, inoltre, segnalato che sussistono profonde diversità internazionali. In Europa la densità dei medici è tredici volte superiore a quella africana, mentre per infermieri e ostetriche la differenza si riduce a sei volte.
Pur se nel mondo si contano più di settanta milioni di operatori sanitari questi non sembrano essere sufficienti. La disuguaglianza nelle cure si avverte a livello mondiale. In alcune zone persistono disomogeneità, con carenze assistenziali ed accesso alle cure a seconda del reddito.
In base agli ultimi dati disponibili da parte dell’OMS e relativi a 122 paesi, un medico su quattro ha più di 55 anni e pertanto nel corso di dieci anni andrà in pensione, ma nonostante gli sforzi di dare accesso all’università e formare più medici, il fabbisogno cresce e non sarà proporzionale all’invecchiamento della popolazione ed al pensionamento degli operatori sanitari.
Accanto alle criticità, il rapporto dell’OMS evidenzia anche i progressi compiuti nella raccolta delle informazioni sul personale sanitario.
Nel 2025 oltre il 90% degli Stati membri dell’Oms ha fornito attivamente dati sul proprio personale, facendo aumentare la disponibilità di informazioni di quasi venti volte.
Un patrimonio di dati che deve tradursi in interventi capaci di rispondere alle esigenze future, contrastando le carenze e gli squilibri nella distribuzione dei professionisti.
E’ dunque necessario investire nel personale sanitario per rafforzare i sistemi sanitari e salvaguardare la sicurezza sanitaria.
a cura dell’avv. Maria Antonella Mascaro

