Approvato dal Governo il CCNL 22/24 del comparto Sanita’

In data 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al Protocollo Sanità, un’intesa strategica tra Regioni e sindacati per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).  Sebbene il CCNL Comparto Sanità 2022-2024 fosse già stato firmato definitivamente il 27 ottobre 2025, i recenti sviluppi avvenuti nella scorsa seduta del Consiglio dei Ministri riguardano l’attuazione di nuove misure e l’avvio delle procedure per il triennio successivo. Ed invero, dalla lettura del comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 febbraio 2026 si apprende dell’introduzione delle  norme sulla trasparenza retributiva e la parità salariale, con riflessi anche sul personale sanitario. Il 6 febbraio u.s.  è stata anche ufficializzata l’adesione al protocollo per migliorare le condizioni di lavoro, focalizzandosi su indennità di specificità e tutele. Per il 2026, dunque, sono confermati incrementi medi di circa 1.600 euro lordi annui per gli infermieri e oltre 3.000 euro per i medici, legati alla manovra finanziaria e ai nuovi accordi.  Inoltre, le trattative per il rinnovo del nuovo contratto (2025-2027) sono entrate nel vivo dall’inizio dell’anno proprio con l’obiettivo di garantire un ulteriore aumento medio di 184 euro mensili. Il Ministro Zangrillo a margine della seduta ha dichiarato: “Volontà di rendere sempre più attrattivo il servizio pubblico”.
 Il contratto si rivolge a oltre 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici e prevede incrementi economici medi mensili di 490 euro. Il contratto andrà ora all’esame della Corte dei Conti e successivamente tornerà all’Aran per la sottoscrizione definitiva.
Spiega il ministro per la Pubblica amministrazione Sen. Paolo Zangrillo: “Continua l’impegno di questo Governo sul fronte dei rinnovi contrattuali. La sanità è uno dei pilastri del nostro Paese: sostenere medici, dirigenti e professionisti sanitari vuol dire rafforzare il sistema nel suo complesso e renderlo più efficiente e vicino ai bisogni delle persone. Questo rinnovo, che riguarda oltre 137mila professionisti della sanità, avrà tra le altre cose un’attenzione concreta per i neoassunti, sinonimo della volontà di rendere sempre più attrattivo e competitivo il servizio pubblico, anche in un settore così importante e impattante per la qualità della vita dei cittadini”.

avv. Rossella Gravina

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