L’associazione richiama la necessità di tutelare le produzioni farmaceutiche consolidate e di intervenire sulle criticità del payback, garantendo continuità delle forniture e accessibilità delle cure.
La proposta di Legge di Bilancio 2027 riporta al centro del confronto anche il futuro dei medicinali equivalenti e biosimilari, componenti essenziali delle politiche di contenimento della spesa farmaceutica e di ampliamento dell’accesso alle terapie.
Egualia, associazione che rappresenta le aziende produttrici di medicinali equivalenti, biosimilari e value added medicines, ha espresso apprezzamento per gli interventi a sostegno degli investimenti, evidenziando tuttavia la necessità di salvaguardare anche le produzioni farmaceutiche già presenti sul territorio nazionale.
Tra le principali criticità segnalate figura il meccanismo del payback, considerato un elemento di pressione economica per le imprese e un fattore che può incidere sulla sostenibilità delle produzioni.
Il tema assume particolare rilevanza per il sistema sanitario nel suo complesso. I medicinali equivalenti e biosimilari contribuiscono infatti a favorire l’accessibilità delle terapie e a contenere i costi, consentendo una più efficiente allocazione delle risorse disponibili.
La tenuta della filiera produttiva e distributiva rappresenta, inoltre, un presupposto importante per assicurare la continuità degli approvvigionamenti, soprattutto in ambito ospedaliero.
Per le strutture sanitarie, la disponibilità costante di medicinali essenziali costituisce una condizione indispensabile per garantire percorsi terapeutici appropriati e continuità assistenziale.
La sostenibilità economica del settore farmaceutico deve pertanto essere considerata parte integrante delle politiche sanitarie, attraverso strumenti capaci di conciliare il controllo della spesa pubblica con la sicurezza degli approvvigionamenti e la valorizzazione della capacità produttiva nazionale.
Il confronto sulla manovra offre l’opportunità di approfondire tali questioni, anche alla luce della crescente complessità dei bisogni assistenziali e della necessità di garantire un accesso omogeneo alle terapie.

