L’assessore al Welfare Guido Bertolaso richiama l’attenzione sull’insufficienza dei finanziamenti destinati alla sanità. Il confronto sulla manovra riporta al centro il rapporto tra risorse nazionali e fabbisogni regionali.
Il dibattito sulla Legge di Bilancio 2027 si arricchisce di nuove valutazioni da parte delle amministrazioni regionali, chiamate a garantire l’equilibrio dei sistemi sanitari territoriali in un contesto di crescente pressione finanziaria.
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha espresso preoccupazione per l’adeguatezza delle risorse destinate alla sanità, richiamando l’attenzione sulle difficoltà che le Regioni devono affrontare per assicurare la continuità e la qualità dei servizi.
Le osservazioni si inseriscono nel confronto tra Governo e amministrazioni regionali sull’incremento del Fondo sanitario nazionale previsto dalla manovra, pari a 2,365 miliardi di euro per il 2027.
Sebbene lo stanziamento rappresenti un aumento del finanziamento complessivo, una parte rilevante delle risorse risulta destinata a specifiche misure, riducendo i margini di utilizzo aggiuntivo da parte delle Regioni.
La questione assume particolare importanza per il sistema dell’ospedalità privata accreditata, la cui capacità di erogare prestazioni per conto del Servizio sanitario nazionale dipende anche dalla programmazione regionale e dalla definizione dei relativi budget contrattuali.
L’incremento delle risorse nazionali, per produrre effetti concreti sull’offerta assistenziale, deve tradursi in una coerente programmazione della spesa e in condizioni economiche adeguate per tutti gli erogatori del sistema.
In questo quadro, resta centrale il tema dell’aggiornamento delle tariffe ospedaliere, riabilitative e specialistiche, che deve trovare corrispondenza in un effettivo adeguamento dei limiti di spesa.
Il confronto con le Regioni rappresenta dunque un passaggio essenziale per evitare che l’aumento dei costi e la rigidità dei finanziamenti compromettano la capacità delle strutture di rispondere ai bisogni assistenziali dei cittadini.

