Malattie rare: operativo il regolamento sul credito d’imposta per la ricerca

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo dell’agevolazione prevista dalla Legge n. 175/2021. Previsto un credito d’imposta pari al 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 200.000 euro annui per beneficiario.

Nuove opportunità di sostegno alla ricerca scientifica nel campo delle malattie rare e dei farmaci orfani.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento attuativo, avvenuta il 29 ottobre 2026, viene definita la disciplina applicativa del credito d’imposta previsto dalla Legge n. 175 del 2021.

L’agevolazione è finalizzata a sostenere progetti di ricerca e sviluppo relativi alle malattie rare e ai medicinali destinati al trattamento di patologie che interessano un numero limitato di pazienti.

Il beneficio consiste in un credito d’imposta pari al 65% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 200.000 euro annui per ciascun beneficiario e nel rispetto delle risorse complessivamente disponibili, pari a 10 milioni di euro all’anno.

Tra i potenziali destinatari figurano organismi di ricerca pubblici e privati, università e IRCCS, purché in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina.

L’accesso all’agevolazione non è pertanto generalizzato a tutte le strutture sanitarie private, ma richiede una verifica puntuale della qualificazione del beneficiario e della natura delle attività svolte.

Le istanze dovranno essere presentate secondo le modalità previste dal regolamento, con scadenza ordinaria indicata al 31 marzo di ciascun anno.

Per le strutture sanitarie private impegnate in attività di ricerca clinica e scientifica, il provvedimento può rappresentare un’interessante opportunità di finanziamento.

Il sostegno alle attività di ricerca assume particolare importanza in un settore nel quale la limitata numerosità dei pazienti e la complessità dei percorsi terapeutici richiedono investimenti significativi.

L’agevolazione potrebbe inoltre favorire collaborazioni tra organismi di ricerca, strutture sanitarie e soggetti impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni diagnostiche e terapeutiche.

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