Il Ministro della Salute richiama la necessità di accompagnare gli investimenti infrastrutturali del PNRR con adeguate risorse organizzative e professionali.
Il rafforzamento dell’assistenza territoriale torna al centro del confronto sulle priorità della politica sanitaria nazionale.
Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato la necessità di garantire risorse adeguate per rendere pienamente operative le Case della Comunità, evidenziando come la realizzazione delle infrastrutture rappresenti soltanto una delle condizioni necessarie per assicurare servizi effettivamente accessibili ai cittadini.
Il tema riguarda in particolare la disponibilità di personale sanitario, l’organizzazione dei percorsi assistenziali e l’integrazione tra le diverse componenti del sistema.
Accanto al potenziamento dell’assistenza territoriale, il Ministro ha richiamato l’importanza dell’innovazione sanitaria e dell’accesso tempestivo alle terapie innovative, in un contesto caratterizzato da persistenti disuguaglianze territoriali.
Per le strutture sanitarie private accreditate, lo sviluppo delle Case della Comunità rappresenta un’opportunità per rafforzare la collaborazione con il Servizio sanitario nazionale, valorizzando competenze, tecnologie e capacità organizzative già presenti sul territorio.
In particolare, l’integrazione tra assistenza specialistica, riabilitazione, servizi diagnostici, telemedicina e presa in carico della cronicità potrebbe contribuire alla realizzazione di percorsi assistenziali più continui ed efficaci.
La piena operatività delle nuove strutture richiede tuttavia modelli organizzativi sostenibili, una chiara definizione delle responsabilità e strumenti di programmazione capaci di coinvolgere tutti gli erogatori.
Il completamento degli investimenti PNRR dovrà pertanto accompagnarsi a una visione complessiva dell’assistenza territoriale, nella quale pubblico e privato accreditato possano concorrere, secondo ruoli definiti, al raggiungimento degli obiettivi di salute.

