Riordino delle professioni sanitarie

Sono trascorsi svariati mesi di confronto in sede referente e due mesi di stop per far approdare, all’esame della Camera dei Deputati, il disegno di legge sul riordino delle professioni sanitarie. Le aree di intervento più importanti riguardano la responsabilità penale e civile, la formazione e gli ordini professionali, anche se il punto che aveva suscitato maggiori discussioni, ma poi rimasto invariato, era quello trattato all’articolo 8 del disegno, sulla reiscrizione all’albo dei sanitari radiati durante l’emergenza Covid. Lo stallo politico non ha modificato il testo, l’impianto originario è rimasto intatto.

Il Governo avrà 6 mesi (estendibili di 3 per i pareri) per emanare i decreti legislativi. Entro 18 mesi dall’entrata in vigore delle norme si potranno adottare disposizioni integrative.

Previsti il coordinamento normativo e la revisione delle sanzioni disciplinari ed amministrative.

Le forme di lavoro flessibile sono state semplificate, nel disegno, per i medici in formazione specialistica nel SSN. Sono stati definiti vincoli e criteri di permanenza minima per il personale sanitario nelle zone di frontiera e previsti riconoscimenti di carriera per incentivare il personale a restare nel settore pubblico.

Per quanto riguarda lo snellimento burocratico delle pratiche amministrative, è prevista una semplificazione nella redazione delle cartelle e viene rafforzata la sicurezza sul lavoro. In ambito lavorativo ed in considerazione dei numerosi medici stranieri che lavorano in Italia si perfeziona l’obbligo di iscrizione in elenchi speciali e la verifica linguistica per chi lavora in deroga.

Per la professione dello psicologo viene avviato il riordino e l’aggiornamento dei percorsi formativi. AGENAS curerà l’adeguamento delle competenze e l’offerta di formazione continua (ECM).

Vengono introdotti corsi regionali e linee guida per l’uso dell’Intelligenza Artificiale e del Fascicolo Sanitario.

Pe quanto concerne i percorsi per biologi, chimici, odontoiatri, ostetriche e psicologi nel SSN viene avviata un’opera di revisione che riguarda anche l’aggiornamento della governance degli Ordini e le modalità di scadenza e rinnovo dei mandati.

Quanto alle novità sulla responsabilità penale rimane lo scudo per la colpa lieve.

Le buone pratiche clinico-assistenziali sono equiparate per legge alle linee guida ufficiali, pertanto giudice dovrà valutare la scarsità di risorse, le carenze organizzative e le emergenze, seguendo le indicazioni più recenti della giurisprudenza di legittimità. Pertanto sul piano della responsabilità civile la struttura deve provare il pieno adempimento. Adeguati i criteri di valutazione per l’accertamento della colpa e del danno del sanitario. Resta la responsabilità per dolo o colpa grave di fronte a problemi tecnici complessi. L’azione di rivalsa della struttura sanitaria contro il medico si limita a questi comportamenti.

Punto dolente, ma non modificato riguarda la reiscrizione all’albo per i radiati durante la pandemia per fatti non dolosi. L’istanza va presentata entro 60 giorni dimostrando il contesto emergenziale eccezionale. La reiscrizione dei sanitari radiati nel periodo Covid non dà diritto a rimborsi o risarcimenti.

L’intera riforma deve essere attuata senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

a cura dell’avv. Maria Antonella Mascaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *