COMUNICATO 17 SETTEMBRE 2026
L’accordo di fine luglio che ha riguardato le novità contrattuali del comparto sanità, per il triennio 2025/2027, ha interessato quasi seicentomila dipendenti del servizio sanitario nazionale, ricomprendendo fra questi infermieri, personale tecnico sanitario e amministrativi.
L’accordo prevede un incremento medio di circa 200 euro mensili che è maggiore per il personale infermieristico, salendo fino a 240 euro. Anche gli arretrati medi sono stati calcolati al 31 ottobre 2026 e ammontano a poco più di mille euro per il comparto e a 2.300 euro per gli infermieri.
Questa revisione è stata indispensabile in virtù dell’adeguamento delle norme contrattuali alla direttiva europea 2003/88/CE in materia di retribuzione giornaliera durante la fruizione delle ferie e nel rispetto del riposo dopo sei ore di lavoro.
Anche per quanto attiene l’intelligenza artificiale si è scelta una disciplina contrattuale per il suo utilizzo, in modo che le decisioni di lavoro passino sempre da un intervento affidato all’uomo e non alla macchina. La responsabilità di una decisione nel campo sanitario non può essere presa da un sistema meccanizzato senza l’intervento umano. Se si organizzano servizi nel comparto sanitario, usando l’intelligenza artificiale, le regole devono essere definite nel contratto. Pertanto le aziende sanitarie o gli enti locali che vogliono introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati che riguardino l’organizzazione del lavoro, devono fornire un’informativa ad hoc e adeguata, sulle finalità, sugli ambiti di utilizzo, sul livello di sicurezza dei sistemi utilizzati e sulle ricadute dello stesso in merito al controllo della prestazione lavorativa. Le decisioni prese, esclusivamente, attraverso l’uso di mezzi meccanizzati su atti che producono effetti giuridici sono prive di validità.
Ovviamente la responsabilità dei dirigenti e tutto ciò che concerne il potere decisionale non può essere oggetto di trattazione da parte dell’intelligenza artificiale.
L’accordo interviene anche sulle nuove tutele per il welfare dei dipendenti, ricomprendendo fra queste i permessi speciali per malattie gravi e le misure a sostegno della genitorialità.
Inoltre sono stati semplificati alcuni articoli riguardanti la trattazione degli incarichi distinguendo posizione e funzione.
Per quanto attiene ai fondi aziendali, il contratto ha mantenuto la sua struttura tranne qualche modifica che riguarda l’impiego degli stessi e le nuove risorse a seguito degli interventi legislativi.

