COMUNICATO 30 APRILE 2026
Interessa evidenziare la differenza fra le spese deducibili e quelle detraibili, con particolare riferimento alle case di cura o alle residenze per anziani.
Prima di entrare nel merito delle agevolazioni, è importante chiarire la distinzione tra spesa detraibile e spesa deducibile, due concetti che possono sembrare sinonimi ma che dal punto di vista fiscale sono molto diversi. Le spese deducibili riducono il reddito personale sul quale l’agenzia delle entrate calcola le tasse da pagare, dunque abbassano la base imponibile. Diversamente le spese detraibili vengono sottratte dal totale delle imposte che si è tenuti a versare e dunque diminuiscono l’imposta lorda.
Pertanto esiste una quota sanitaria, detta anche sociale, detraibile, che comprende le spese relative alle cure prestate, come ad esempio: visite mediche, acquisto di farmaci e dispositivi medici, esami clinici, trattamenti infermieristici e tutte le altre prestazioni professionali legate alla condizione clinica dell’ospite o paziente.
Oltre alla quota sanitaria, vi è quella cosiddetta alberghiera, non detraibile, che riguarda tutte le spese relative ai servizi di vitto, alloggio e assistenza quotidiana forniti dalla struttura.
Ovviamente se si tratta di una casa di cura, la fattura rilasciata all’intestatario, dovrà chiaramente indicare la quota sanitaria per la detrazione, distinta da quella alberghiera.
Nel caso delle residenze per anziani o case di riposo, dove la situazione è di stabilità, in quanto si tratta di persone non autosufficienti o disabili, andranno fatte ulteriori distinzioni. Gli ospiti delle case di riposo sono persone che hanno una minorazione fisica o psichica, stabile o in evoluzione, che costituisce motivo di svantaggio sociale e lavorativo. La persona non autosufficiente, invece, è quella che non è in grado di assolvere autonomamente alle funzioni fisiologiche, igieniche, alimentari e di deambulazione, anche in presenza di una sola di queste condizioni.
Ogni anno la struttura deve rilasciare ai familiari dell’ospite l’attestazione nella quale sono elencate in modo distinto le spese sostenute per le cure, per l’appunto detraibili e quelle alberghiere non detraibili. Il documento è fondamentale per la dichiarazione dei redditi.
Le percentuali di detrazione sono diverse a seconda del riconoscimento di invalidità, ai sensi della legge n. 104/1992 che consente una detrazione integrale della quota sanitaria, dalle altre persone per le quali la percentuale di detraibilità della spesa sanitaria è del 19%.
a cura dell’avv. Maria Antonella Mascaro

