Obblighi di sorveglianza dei pazienti in strutture sanitarie: chiarimenti della Cassazione

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31998/2025, ha precisato che l’obbligo di sorvegliare i pazienti ricoverati in una struttura sanitaria non è assoluto, ma va valutato caso per caso, in relazione al rischio concreto che il paziente possa causare danni ad altri o subirne.

Fattori rilevanti per la valutazione del rischio:

  • età del paziente;
  • capacità di intendere e di volere;
  • condizioni fisiche o psichiche.

Il caso esaminato:
La Corte ha deciso su un episodio di rapimento di un neonato in ospedale, affidato alla madre. Nonostante l’intrusione di una persona non autorizzata, la Cassazione ha escluso la responsabilità della struttura sanitaria, evidenziando che:

  • il neonato era affidato ai genitori;
  • non esistevano norme che imponessero controlli specifici sugli accessi dei visitatori nei reparti aperti al pubblico;
  • l’obbligo di sorveglianza varia a seconda del rischio concreto, e non può configurarsi come responsabilità oggettiva.

Principi generali tratti dalla sentenza:

  • La struttura sanitaria è obbligata a fornire cure e assistenza secondo quanto previsto dal contratto di spedalità e dal Codice civile (articoli 1218, 1228, 1374).
  • L’obbligo di protezione e vigilanza si applica in proporzione al rischio concreto.
  • Eventi imprevedibili o dolosi da terzi possono interrompere il nesso causale e escludere la responsabilità della struttura.

Decisioni analoghe sono state adottate dalla Cassazione anche in altri casi, come quello di pazienti psichiatrici che si autolesionano nonostante le misure preventive, e in episodi di infezioni nosocomiali, confermando l’orientamento secondo cui la responsabilità della struttura è colposa e proporzionata al rischio, non oggettiva.

La Cassazione chiarisce che ogni struttura sanitaria deve modulare il proprio obbligo di sorveglianza in base alla situazione concreta, considerando la prevedibilità e il livello di rischio dei pazienti, senza assumere una responsabilità automatica per tutti gli eventi occorsi.

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