Un piano da oltre 5 miliardi di euro per rivedere la governance farmaceutica, contenere gli oneri per le imprese e favorire l’accesso ai medicinali innovativi. Le proposte sono ora all’esame del MEF.
Il Ministero della Salute ha trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze un pacchetto di proposte normative da inserire nella Legge di Bilancio 2027, con l’obiettivo di rivedere alcuni meccanismi di finanziamento della spesa farmaceutica e favorire l’accesso alle terapie innovative.
L’iniziativa nasce anche dall’esigenza di rispondere alle nuove politiche statunitensi sui prezzi dei medicinali, basate sul principio del Most Favoured Nation (MFN), che potrebbe incidere sull’attrattività del mercato farmaceutico italiano e sulla disponibilità di nuovi trattamenti.
Tra le principali misure proposte figura l’introduzione di un tetto massimo di 1,644 miliardi di euro annui al payback farmaceutico per gli acquisti diretti, con l’obiettivo di rendere più prevedibili gli oneri a carico delle aziende. L’intervento comporterebbe tuttavia un fabbisogno finanziario stimato in circa 5,13 miliardi di euro nel triennio 2027-2029.
Il piano prevede inoltre:
- Un Fondo da 250 milioni di euro annui per le terapie avanzate, destinato a sostenere trattamenti innovativi ad alto costo, anche attraverso meccanismi di pagamento collegati ai risultati clinici.
- Un sistema sperimentale di accesso precoce ai medicinali, con una dotazione complessiva di 180 milioni nel triennio, per pazienti affetti da patologie gravi, rare o invalidanti e privi di alternative terapeutiche adeguate.
- La possibilità di prolungare oltre 36 mesi l’accesso al Fondo farmaci innovativi, in presenza di specifiche condizioni cliniche.
- L’incremento da 100 a 120 milioni di euro annui delle risorse per gli antibiotici di riserva, utilizzati contro le infezioni da microrganismi multiresistenti.
È prevista anche una sperimentazione regionale finalizzata a superare gradualmente i rigidi tetti di spesa basati sui consumi storici, introducendo criteri di programmazione fondati sui fabbisogni clinici, epidemiologici e assistenziali.
Per le strutture sanitarie private accreditate, le proposte assumono particolare rilievo in relazione alla disponibilità dei medicinali innovativi, alla gestione dei percorsi terapeutici e alla sostenibilità delle prestazioni ad alta complessità.
La prospettiva di una programmazione della spesa maggiormente collegata agli effettivi bisogni assistenziali richiama inoltre una questione più ampia, più volte evidenziata da ACOP: la necessità di superare meccanismi di finanziamento fondati prevalentemente sulla spesa storica, che rischiano di limitare la capacità del sistema di rispondere all’evoluzione della domanda sanitaria.
Resta tuttavia centrale il problema delle coperture finanziarie. Diverse misure prevedono infatti la riallocazione di risorse già destinate all’innovazione farmaceutica, mentre la limitazione del payback richiederebbe stanziamenti particolarmente significativi.
Le proposte non costituiscono ancora disposizioni approvate e dovranno essere valutate dal MEF prima dell’eventuale inserimento nella Manovra 2027.

