Sanità in Calabria: grande partecipazione al dibattito di Cosenza. Il presidente Vietti: “Il privato accreditato è Servizio sanitario nazionale”

Si è svolto a Palazzo Arnone, a Cosenza, un partecipato e autorevole momento di confronto sul futuro della sanità calabrese, in occasione della presentazione del volume “Pensare la sanità. Terapie per la sanità malata” di Luca Antonini e Stefano Zamagni.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Premio Sila e dalla Fondazione Scuola Forense, ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico di primo piano: oltre all’autore Antonini, vicepresidente della Corte Costituzionale, sono intervenuti il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il presidente nazionale ACOP Michele Vietti e il professor Oliviero Diliberto, collegato dall’Università La Sapienza. A coordinare il dibattito l’avvocato Enzo Paolini.

Un confronto franco su risorse, riforme e modello di sistema

Nel corso delle quasi due ore di dibattito è emersa con chiarezza la necessità di affrontare la questione sanitaria non solo in termini di risorse, ma soprattutto di riforme strutturali.

Antonini ha richiamato il principio della “spesa sanitaria costituzionalmente necessaria”, ribadendo che la tutela della salute non può essere considerata una voce ordinaria di bilancio, ma rappresenta una priorità assoluta, come più volte affermato dalla Corte costituzionale. Ha inoltre evidenziato l’impatto dei tagli operati negli anni passati e la necessità di un cambio di paradigma, anche alla luce dei mutamenti demografici e sociali.

Il presidente Occhiuto ha affrontato il tema del commissariamento della sanità calabrese, definendolo un’esperienza fallimentare e sottolineando come il vero nodo non sia il livello di governo (statale o regionale), ma la qualità delle riforme adottate. Tra le proposte operative illustrate: incentivi per i medici nelle aree disagiate e il progetto del “taxi sanitario” per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.

L’intervento del presidente Vietti: il ruolo del privato accreditato

Nel suo intervento, il presidente nazionale ACOP, Michele Vietti, ha ribadito con forza un principio troppo spesso oggetto di equivoci nel dibattito pubblico:

“La sanità privata accreditata fa parte a pieno titolo del Servizio sanitario nazionale. Il cittadino non paga: svolge una funzione pubblica.”

Un richiamo netto all’identità e alla missione delle strutture rappresentate da ACOP, che operano nell’ambito del SSN garantendo prestazioni essenziali ai cittadini.

Vietti ha inoltre lanciato un allarme sul tema delle tariffe e dei DRG, fermi ai valori del 2011-2012, evidenziando le ricadute sul personale e sulla sostenibilità del sistema. Il differenziale retributivo rispetto al pubblico e la carenza di aggiornamenti tariffari rischiano, nel medio periodo, di compromettere la tenuta dell’intero comparto accreditato.

Universalità e diritto alla salute

Il professor Diliberto ha richiamato i principi fondativi della riforma sanitaria del 1978, sottolineando come universalità, uguaglianza ed equità rappresentino conquiste irrinunciabili. Il diritto alla salute, è stato ribadito, costituisce la cartina di tornasole dell’intero sistema dei diritti.

In chiusura, è emersa la necessità di un metodo trasversale e condiviso – quasi “costituente” – per affrontare una sfida che riguarda l’intero Paese e che richiede competenze, dialogo istituzionale e responsabilità comune.


ACOP continuerà a essere parte attiva e propositiva nel confronto sul futuro del Servizio sanitario nazionale, nella consapevolezza che il sistema dell’accreditamento rappresenta una componente essenziale dell’offerta pubblica di salute e un presidio fondamentale per garantire qualità, prossimità e sostenibilità.

La partecipazione e l’attenzione registrate a Cosenza confermano quanto il tema sia centrale e quanto sia necessario un impegno condiviso per costruire soluzioni concrete e durature.

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