Nelle ultime ore il Ministro Schillaci ha espresso grande entusiasmo e soddisfazione in merito all’approvazione e alla presentazione dei nuovi percorsi di laurea magistrale ad indirizzo clinico per infermieri. “Desidero condividere la soddisfazione per un importante traguardo raggiunto: il decreto grazie al quale c’è il via libera definitivo al nuovo percorso formativo per gli infermieri, per ridare attrattività alla vostra professione e superare il clima di disaffezione verso la sanità pubblica”. Queste le parole del ministro della Salute, Orazio Schilaci, nel videomessaggio inviato alla presidente della Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche in occasione del Consiglio nazionale di Fnopi. Schillaci, dopo aver annunciato “la conclusione dell’iter di istituzione delle 3 lauree magistrali”, ha sottolineato più volte il “valore della professione infermieristica” nel sistema assistenziale. Insieme alla Ministra Bernini, Schillaci ha definito questo provvedimento una “svolta storica” per la professione. La riforma introduce tre lauree magistrali cliniche volte a valorizzare le competenze specialistiche degli infermieri. I nuovi percorsi, hanno, infatti, come obiettivo quello di rendere più attrattiva la professione, colmare la carenza di personale, diminuire la burocratizzazione e rispondere alle nuove esigenze di cura. Si prevede che i nuovi corsi potrebbero essere operativi già a partire dall’anno accademico 2026-2027. Il provvedimento è l’ultimo di una serie di norme tese a intervenire sulla professione infermieristica:” sappiamo bene che la vera carenza che affligge tanti sistemi sanitari riguarda proprio gli infermieri, oltre ad alcune specifiche discipline mediche”, ha sottolineato il Ministro. “E’ una criticità che dobbiamo superare per far fronte al progressivo invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche che richiedono sempre più una accurata assistenza infermieristica”. “Oggi i bisogni sono sempre più sociosanitari e il ruolo degli infermieri in questa sfida è fondamentale – ha aggiunto Schillaci – Con l’introduzione delle laure magistrali specialistiche andiamo incontro alle legittime richieste dei giovani che vogliono prospettive di carriera, competenze specifiche, e puntiamo a invertire un trend che per anni ha visto l’Italia formare i migliori infermieri per poi vederli emigrare spesso all’estero. Ma incidiamo anche sulla qualità del sistema assistenziale. Contare su un personale infermieristico adeguatamente formato significa infatti garantire cure più rispondenti ai bisogni dei pazienti, vuol dire rafforzare l’assistenza territoriale, le cure pediatriche e quelle neonatali. Anche questo è parte della strategia di valorizzazione della professione infermieristica che è un punto fermo della politica di questo Governo, Governo che è intervenuto con misure concrete e mirate in tutte le manovre finanziarie”. “Anche nell’ultima legge di Bilancio”, ha rimarcato il ministro, ci sono “risorse destinate in particolare all’assunzione di infermieri. Aumentiamo l’indennità di specificità infermieristica, detassiamo gli straordinari. Con l’approvazione dell’emendamento al Milleproroghe, inoltre, si consente agli infermieri del Ssn di esercitare l’attività libero professionale al di fuori dell’orario di lavoro fino al 31 dicembre 2027. In linea generale c’è una strategia chiara: riconoscere ai professionisti della salute ciò che meritano e farli partecipi del processo di innovazione del Ssn. Per rendere la nostra sanità più moderna ed efficiente, oltre a intervenire sui modelli organizzativi, dobbiamo riformare le competenze di tutti i professionisti che vi operano. In questa direzione va la riforma delle professioni sanitarie, che punta tra l’altro proprio a diminuire la burocratizzazione e a valorizzare le competenze proprio delle professioni sanitarie”. Questa riforma, dunque, si inserisce nel contesto di un forte bisogno di infermieri nel sistema sanitario italiano, rendendo il percorso formativo più professionalizzante.
avv. Rossella Gravina

