Lo scorso 2 aprile la Conferenza Stato Regioni ha espresso parere favorevole riguardo allo schema di decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanza, in ordine alle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie.Alcune differenze in ordine al primo progetto riguardavano l’art. 1 comma 2 del decreto, laddove viene eliminata la dicitura secondo la quale: “Le tariffe massime di cui al presente decreto costituiscono riferimento massimo per tutte le regioni e le province autonome”.Le Regioni, inoltre avevano chiesto una variazione del decreto in relazione:1) al mantenimento della disponibilità delle regioni in relazione alle risorse destinate al progressivo aumento dei DRG stanziate per il 2025 dalla legge di bilancio con la somma di 77 milioni di euro, per cui il Ministero della Salute ha espresso parere favorevole rinviando però al MEF;2) all’eliminazione del richiamo alle province autonome ed ai tariffari provinciali per come previsto all’art. 3 comma 1.Invariata la quantificazione delle risorse stimata in 349, 6 milioni di euro.Esprimendo parere favorevole la Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera definitivo al provvedimento che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale che segna una svolta per il sistema riabilitativo nazionale, riconoscendo in modo più adeguato la complessità clinica e l’intensità assistenziale che caratterizzano i percorsi di cura. In tal modo risulterebbe un incremento medio del 14,7% rispetto al valore totale delle categorie, per un impatto finanziario complessivo di quasi 350 milioni di euro, che vanno a beneficio delle strutture pubbliche per oltre 105 milioni di euro e per il privato accreditato di altri 245 milioni circa.L’adeguamento delle tariffe arriva dopo un’attesa molto lunga, ma con il riconoscimento del lavoro di migliaia di professionisti del settore.Le risorse sono state individuate nella legge di bilancio 2025. Resta l’impegno, sottolineato in sede di Conferenza Stato Regioni, a elevare conseguentemente il limite regionale di spesa in maniera adeguata.Non è solo un aggiornamento tariffario, ma un passaggio che rafforza il ruolo del nostro sistema sanitario. Per l’assistenza riabilitativa in ospedale e il ricovero in lungodegenza sono utilizzati quattro specifici codici. In particolare il codice 56 riguarderà le strutture che accolgono la grande maggioranza dei pazienti, per il recupero e la riabilitazione funzionale; in queste unità operative si svolgono attività intensive per recuperare l’autonomia fisica e funzionale di pazienti post interventi ortopedici, traumi, malattie neurologiche, patologie respiratorie o cardiache. Il codice 60 indica la lungodegenza post-acuzie; i codici 28 e 75 si occupano invece di disabilità gravi.Tra le principali novità l’introduzione di categorie diagnostiche legate alle malattie e disturbi della pelle, quelle insorgenti nel periodo neonatale, i disturbi mieloproliferativi e le neoplasie scarsamente differenziate, le malattie infettive e parassitarie, le degenze connesse a problematiche relative all’abuso di alcol/farmaci, a disturbi mentali organici indotti o a infezioni da HIV.I tal modo dovrebbe aumentare la probabilità per i pazienti di essere collocati nel giusto setting e di ricevere le cure più appropriate in tempi più rapidi.
Il Vicepresidente ACOP avv. Enzo Paolini

