COMUNICATO 01 APRILE 2026
La Regione Campania è ufficialmente uscita dal Piano di rientro sanitario il 28 marzo 2026. Dopo circa 19 anni di restrizioni e vincoli contabili, il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione, restituendole la piena autonomia nella programmazione della spesa sanitaria. Questo traguardo segue la fine del commissariamento avvenuto nel 2019 e segna l’inizio di una nuova fase gestionale sotto la presidenza di Roberto Fico, in carica dal dicembre 2025.“Esprimo piena soddisfazione per l’uscita dal Piano di rientro della Regione Campania, un risultato a cui abbiamo lavorato con grande dedizione e impegno sin dall’inizio del nostro insediamento. È una notizia importante per tutta la nostra comunità: per i cittadini, per gli operatori della sanità, il personale medico e paramedico, per tutto il settore sanitario. La decisione adottata dal Ministero della Salute permette, infatti, all’Amministrazione di tornare a una regolare e ordinaria gestione della Sanità. Questo significa poter programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie, rafforzare nel suo complesso il sistema sanitario.” Queste le prime dichiarazioni entusiaste del Presidente Roberto Fico contenute nel comunicato diramato dalla Regione Campania. L’uscita dai vincoli consente, infatti, alla Regione di agire direttamente su quelle che sono definite “criticità storiche”. Le priorità dichiarate includono anzitutto lo sblocco delle assunzioni in quanto ora è possibile pianificare l’assunzione di medici e infermieri per colmare le gravi carenze d’organico che affliggono i presidi ospedalieri. Altro obiettivo indicato come prioritario per garantire il diritto alla salute è quello che attiene l’abbattimento delle liste di attesa con Il recupero dei tempi di attesa per visite ed esami. Sarà, inoltre, possibile procedere al rafforzamento della medicina territoriale: una sfida chiave sarà il potenziamento dei servizi assistenziali fuori dagli ospedali per decongestionare le strutture di emergenza. Ulteriori finalità sono rappresentate dall’auspicato, necessario processo di ammodernamento tecnologico e infrastrutturale atteso che la nuova autonomia consente di programmare investimenti diretti per nuove tecnologie mediche e per la ristrutturazione dei reparti. In ogni caso la sfida costante rimane il superamento della soglia minima dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), obiettivo già raggiunto nel 2023 ma che richiede continuità. Altra sfida ambiziosa è quella che punta, attraverso il miglioramento della qualità delle cure, a ridurre o quanto meno frenare l’emigrazione sanitaria, che vede la Campania tra le regioni con la maggiore spesa per ricoveri fuori regione. “L’uscita dal piano di rientro non è un punto di arrivo, sottolinea il Presidente Fico, “ci sprona a lavorare con rinnovata e sempre maggiore dedizione e senso di responsabilità per risolvere le criticità che tuttora esistono nella sanità e per potenziare il sistema, e in particolare la rete della medicina territoriale, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni della comunità”. A convincere il ministero, si legge in una nota da Roma “significativi miglioramenti relativi agli screening e ai letti di Rsa”. Loredana Raia, presidente della commissione Sanità, auspica “una nuova offerta sanitaria territoriale, per evitare sovraffollamento dei pronto soccorso”.
avv. Rossella Gravina

