COMUNICATO 30 MARZO 2026
Il Ministro Orazio Schillaci ha partecipato nella giornata di oggi al Data Summit dedicato alla Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS). L’evento, patrocinato dal Senato della Repubblica, si è focalizzato sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione per migliorare la qualità delle cure e l’efficienza della ricerca attraverso l’uso sicuro e condiviso dei dati. L’occasione ha rappresentato un momento di confronto fondamentale su innovazione, Sanità e futuro. E’ emersa la necessità di definire modalità operative per l’uso dei dati, soprattutto per ricerca e programmazione, che siano trasparenti e orientate all’interesse pubblico. L’Italia si sta impegnando nella costruzione di un sistema che dialoghi con l’Europa e valorizzi il lavoro dei territori. In questa sede il Ministro Schillaci ha affidato ad Agenas il ruolo di coordinamento in vista della creazione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari, con l’obiettivo di modernizzare e rendere più equo l’accesso alle cure tramite la digitalizzazione. Schillaci ha sottolineato che il coordinamento per l’implementazione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari è affidato ad Agenas e che questo passaggio è considerato cruciale per garantire un’infrastruttura digitale interoperabile a livello continentale. Il Ministro ha ribadito, inoltre, che il Governo punta con forza sulla sostenibilità del sistema, con l’obiettivo prioritario di rafforzare la sanità pubblica. Le dichiarazioni odierne, dunque, si inseriscono nel quadro più ampio delle priorità del Ministero per l’anno in corso, che includono la valorizzazione del personale sanitario, il potenziamento della prevenzione (con l’allargamento degli screening oncologici) e la riduzione delle liste d’attesa attraverso nuove piattaforme di monitoraggio. “Lavorando tutti insieme, guardando le opportunità offerte dalla tecnologia, ripensando i processi assistenziali, valorizzando i dati sanitari, potremo avere un futuro più connesso, ma soprattutto una salute migliore per tutti i cittadini europei”. Ha precisato il ministro nel suo intervento. Schillaci si è detto, inoltre, “fortemente convinto del valore anche economico dei dati sanitari”, un valore “insostituibile” perché “oggi con i dati sanitari, con l’intelligenza artificiale, possiamo veramente fare prevenzione, programmazione, ricerca”. Questo vuol dire, però, che “nell’ambito del sistema italiano diversi soggetti istituzionali devono avere un ruolo nella gestione di questi dati” ed implica “la necessità di avere una funzione di coordinamento che sia il più possibile utile per garantire l’omogeneità del sistema”. “Al dialogo europeo sullo spazio europeo dei dati sanitari, ha aggiunto Schillaci, “l’Italia partecipa già attivamente, contribuisce a definire standard comuni, modelli di governance che garantiscono equilibrio tra innovazione e tutela della privacy e sicurezza dei dati stessi. Infatti è coinvolta nella Joint Action Europee che sta definendo standard e linee guida ed è attivamente coinvolta nelle attività di predisposizione degli atti di implementazione previsti da regolamento che sono poi definiti da un apposito comitato costituito dalla Commissione e dagli stati membri. Anche sotto il profilo nazionale l’Italia è pienamente inserita in questo processo”. “Con questo obiettivo, ha concluso il ministro, si sta poi investendo nell’afforzamento del fascicolo sanitario elettronico, nella costruzione di un ecosistema dei dati più integrato, anche grazie alle risorse del Pnrr Con un duplice obiettivo, migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria per i cittadini e poi posizionare l’Italia come protagonista nella nuova governance europea dei dati sanitari”.
avv. Rossella Gravina

