Il Presidente Vietti al convegno “Diritto alla Salute e sostenibilità economica: il rischio sanitario”

Il Presidente ha partecipato al convegno dal titolo “Diritto alla Salute e sostenibilità economica: il rischio sanitario”, svoltosi a Torino lo scorso 5 maggio 2026 e organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino.

Nel corso del suo intervento, il Presidente ha offerto una riflessione approfondita sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando come il settore stia attraversando una fase di profonda trasformazione, segnata dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla crescente domanda di prestazioni sanitarie. In questo scenario, ha sottolineato la necessità di garantire sostenibilità, innovazione e qualità delle cure, superando una logica fondata esclusivamente sul contenimento della spesa per orientarsi verso una visione basata sul valore generato per cittadini e territori.

Il Presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema del sottofinanziamento della sanità italiana rispetto agli altri principali Paesi europei, evidenziando l’urgenza di investire in innovazione tecnologica, digitalizzazione e ammodernamento delle strutture sanitarie. Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo crescente dell’intelligenza artificiale e della telemedicina, strumenti destinati a trasformare l’organizzazione dell’assistenza sanitaria e la presa in carico dei pazienti.

Ampio spazio è stato riservato al ruolo della sanità privata accreditata, definita una componente strutturale del Servizio Sanitario Nazionale e parte integrante di un sistema sanitario inevitabilmente misto. Il Presidente ha sottolineato come pubblico e privato debbano operare in modo complementare, all’interno di una governance condivisa, fondata su regole chiare, responsabilità comuni, qualità, appropriatezza e trasparenza.

Tra i temi centrali affrontati durante il convegno vi è stato quello delle liste d’attesa, considerate oggi uno dei principali ostacoli all’accesso tempestivo alle cure. In tale contesto, è stato evidenziato come una reale integrazione tra strutture pubbliche e private accreditate possa contribuire concretamente a ridurre i tempi di attesa, valorizzando le capacità produttive esistenti e garantendo ai cittadini cure più rapide ed efficaci all’interno del sistema sanitario.

Il Presidente ha inoltre approfondito il tema del rischio sanitario e della responsabilità organizzativa, evidenziando come la qualità delle cure, la prevenzione del contenzioso e la gestione dei processi rappresentino elementi fondamentali per assicurare sostenibilità economica, sicurezza dei pazienti e stabilità del sistema nel lungo periodo.

Nelle conclusioni, è stato ribadito come il futuro della sanità italiana dipenda dalla capacità di governare il cambiamento attraverso programmazione, cooperazione tra tutti gli attori del sistema, investimenti in innovazione e valorizzazione delle competenze professionali. Garantire il diritto alla salute, è stato sottolineato, significa oggi avere il coraggio di costruire un sistema sanitario sostenibile, integrato ed equo, capace di continuare a tutelare i cittadini nel tempo.

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