Banca dati dei medici specialisti

Il Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e con il Consorzio di Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie (Co.Ge.A.P.S.) ha istituito la banca dati che raccoglie informazioni sui medici specialisti suddivisi per singola specializzazione.

La banca dati fornisce una base metodologica per la pianificazione sanitaria e per stimare il fabbisogno formativo dei medici specialisti, basata su un’analisi dei dati relativi al numero, all’età, al genere e alla regione in cui viene esercitata la professione.

Nel 2024 i medici specialisti italiano sono circa 217.000 fra pubblico e privato, in pratica circa 368 ogni 100.000 abitanti. Di questi il 46,3% sono di genere femminile. L’età media degli uomini è 58 anni, per le donne si abbassa a 51. Un dato che conferma un ricambio generazionale ancora incompleto e che rischia di tradursi, nei prossimi anni, in carenze significative in alcune discipline chiave. All’interno delle singole specialità si osservano alcune differenze. Tra gli uomini, i ginecologi e ostetrici risultano i più anziani (63 anni medi), mentre i radioterapisti sono i più giovani (52 anni). Tra le donne, le età più alte si registrano nella medicina termale (59 anni), mentre la cardiochirurgia presenta i valori più bassi (45 anni).

Quasi la metà dei medici specialisti è attivo in specialità dell’area medica (45,9%), il 27,5% nell’area dei servizi e il 26,6% nell’area chirurgica. La quota di medici nell’area chirurgica scende al 19,2% tra le donne e sale al 32,9% tra gli uomini.

Il maggior numero di medici specialisti è impiegato nel settore delle Malattie cardiovascolari e della Medicina interna. Nell’area dei servizi in Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore e Radiodiagnostica. Nell’area chirurgica, le specializzazioni con il maggior numero di professionisti attivi sono la Ginecologia e ostetricia e la Chirurgia generale.

La nuova banca dati rappresenta un passo avanti importante sul piano della conoscenza e della trasparenza. E’, infatti, possibile avere informazioni aggiornate sugli specialisti anche regione per regione.

Non mancano le criticità che riguardano ovviamente squilibri tra aree geografiche regionali, differenze di genere ancora marcate in alcune discipline e, soprattutto, invecchiamento della forza lavoro.

a cura dell’avv. Maria Antonella Mascaro

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