Referendum del 22 e 23 marzo – Permessi individuali retribuiti

In vista delle consultazioni referendarie previste per i giorni 22 e 23 marzo, si forniscono alcune indicazioni operative in merito alla gestione dei permessi elettorali retribuiti per i lavoratori dipendenti.

In particolare:

  • I lavoratori nominati presidente di seggio, vicepresidente, segretario, scrutatore o rappresentante di lista hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutta la durata delle operazioni elettorali.
    Tali giornate sono considerate a tutti gli effetti lavorative.
  • Le eventuali giornate festive o non lavorative impegnate nelle operazioni elettorali danno diritto, alternativamente:
    • a una retribuzione aggiuntiva, oppure
    • a giornate di riposo compensativo.
  • Anche nel caso in cui l’attività al seggio copra solo parte della giornata, l’assenza è riconosciuta per l’intero giorno lavorativo, che deve essere quindi retribuito integralmente.
  • Il lavoratore è tenuto a comunicare preventivamente al datore di lavoro la necessità di usufruire del permesso elettorale.
  • Al termine delle operazioni, il lavoratore dovrà consegnare:
    • la nomina al seggio,
    • una dichiarazione firmata dal Presidente di seggio attestante le giornate di presenza e l’orario di chiusura delle operazioni.

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